Mediatore/Mediatrice linguistico culturale arabofono/a
- Pubblicato il 20/04/2026
- Catania (CT)
- Da definire
Descrizione:
National EU Programmes
SEDE DI RIFERIMENTOCatania con regolari trasferte su Lampedusa
REFERENTEField Coordinator Sud
TIPOLOGIA CONTRATTUALECo.Co.Co.
COMPENSO ANNUO LORDO25.000,00 €
LIVELLO SAFEGUARDING3
INCARICONell’ambito dell’intervento di Save the Children in Frontiera nel programma di intervento di protezione minori, la collaboratrice/il collaboratore contribuirà a rafforzare il sistema di protezione e accoglienza dei minori migranti, attraverso la realizzazione di attività di protezione minori nelle aree di primo arrivo, negli spazi sicuri e nelle strutture di accoglienza dedicati attraverso le attività di mediazione linguistica, culturale e sociale, informazione, formazione e capacity building rivolte ai soggetti impegnati nella gestione dei flussi migratori.
Il/La collaboratore/trice sosterrà il team nella realizzazione dell’intervento di protezione a tutela dei minori migranti, garantendo una efficace mediazione finalizzata alla possibilità di comprensione dei codici linguistici culturali, nonché sostenere la possibilità di espressione e verbalizzazione nel quadro dell’approccio child friendly di Save the Children.
La sede dell’intervento sarà Catania con regolari trasferte su Lampedusa, con possibili altre trasferte in province e regioni limitrofe, laddove richiesto.
PRINCIPALI ATTIVITA’/RESPONSABILITA’- Aumentare il livello di consapevolezza e di partecipazione dei minori migranti sui propri diritti, doveri ed opportunità attraverso attività di mediazione culturale e linguistica a supporto dell’informativa legale child friendly anche attraverso colloqui individuali con i minori individuati in area di primo arrivo, negli spazi sicuri e/o all’interno dei centri di accoglienza dedicati, in supporto all’identificazione di eventuali vulnerabilità, laddove necessario e secondo i criteri di intervento stabiliti;
- Supportare attività partecipative, educative e/o ludico ricreative rivolte a minori non accompagnati, minori accompagnati e adulti di riferimento;
- Gestire, in collaborazione con il resto del team e del Field coordinator Nord, le attività negli spazi sicuri; Garantire, attraverso la mediazione linguistica e culturale, in coordinamento con gli altri componenti del team, il mantenimento dell’unità familiare di minori erroneamente identificati come non accompagnati così come la rilevazione di fattori di rischio qualora emergano;
- Organizzare, assieme al team e al coordinamento, l’accesso ai servizi di base in risposta ai bisogni primari, anche coadiuvando la fruizione del servizio docce dedicato, e la fornitura di beni primari;
- Partecipare insieme al team alla realizzazione di missioni di rintraccio (outreach) dei minori stranieri e donne nei suddetti luoghi sensibili del territorio di Ventimiglia e di aree limitrofe;
- Supportare la realizzazione di interventi di formazione e capacity building ad attori istituzionali e non, coinvolti a vario titolo nell’assistenza e supporto ai minori stranieri e ai nuclei familiari in base ad una programmazione precedentemente concordata con il referente in base alle eventuali richieste ricevute con particolare riferimento alla metodologia partecipativa, alla mediazione culturale e alla relazione d’ascolto;
- Contribuire alla raccolta dati e stesura di report sulle condizioni di accoglienza dei minori e nuclei familiari, analisi del fenomeno e del sistema di protezione laddove richiesto; Contribuire a mantenere buoni rapporti con rappresentanti di istituzioni, associazioni e organizzazioni impegnate a livello locale;
- Contribuire insieme agli altri componenti del team alla predisposizione e condivisione con il Field Coordinator di rapporti sulle attività realizzate, sia in termini quantitativi che qualitativi;
- Contribuire alla progettazione e sviluppo di materiali informativi rivolti a minori non accompagnati, minori accompagnati e adulti di riferimento;
- Supportare lo sviluppo della strategia di protezione, garantendo attivazione e follow up di meccanismi di referral tra team dell’intervento che operano in contesto di primo arrivo e accoglienza, al fine di garantire una compiuta gestione del caso individuale;
- Comunicare e relazionarsi con tutti i componenti dello staff di CivicoZero, della Helpline e, più in generale della Struttura di Protezione e delle altre aree dell’Organizzazione per un efficace svolgimento delle attività;
- Effettuare missioni sul territorio nazionale, qualora si verificasse la necessità compatibilmente con la programmazione concordata con il Field Coordinator e le attività da svolgere.
- Realizzata la mediazione linguistico culturale nel corso delle attività in area di primo arrivo, negli spazi sicuri e centri di accoglienza;
- Supportata la realizzazione di attività partecipative, di informativa e orientamento nonché la realizzazione di colloqui individuali sia nelle attività negli spazi sicuri, che nell’intervento su strada che nei centri di accoglienza qualora necessario;
- Supportata la raccolta di dati a supporto dell’osservatorio di fenomenologia sui rischi, protezioni e fattori di vulnerabilità;
- Partecipato agli incontri di coordinamento e raccordo regolare, almeno due al mese
- Contribuito alla raccolta del dato e redazione dei report mensili;
- Sostenuta analisi e sviluppo dei moduli di formazione relativi alla fenomenologia, mediazione culturale;
- Garantita la mediazione linguistico culturale nelle azioni di protezione dedicate ai minori e realizzate in area di primo arrivo e nei centri di accoglienza;
- Garantito il raccordo con il resto del team e il coordinamento per una compiuta realizzazione di intervento nella logica multidisciplinare;
- Garantita l’azione di risposta ai bisogni primari, azioni di prevenzione, risposta e mitigazioni per superstiti di violenza di genere in raccordo con il team;
- Garantito supporto nella mediazione linguistica e culturale;
- Intervento garantito ad eventuali incontri di coordinamento tra Organizzazioni e attori Istituzionali e non, nonché e altri stakeholders chiave nel territorio di riferimento;
- Garantita puntuale raccolta del dato, finalizzata ad elaborazione di report narrativi quantitativi e qualitativi;
- Supportato l’aggiornamento del materiale informativo e formativo sulla fenomenologia dei flussi migratori e l’approccio child friendly.
- Ottima conoscenza della lingua araba (requisito indispensabile), la conoscenza di altre lingue è da considerarsi un requisito molto valorizzante;
- Diploma di laurea triennale in Mediazione linguistica e culturale (L-12) (requisito preferenziale); oppure corso di abilitazione per la Mediazione linguistico/culturale;
- Ottima conoscenza scritta e parlata della lingua italiana;
- Buona conoscenza della lingua inglese o francese (criterio preferenziale);
- Buone capacità nell’utilizzo del pacchetto Office.
- Esperienza di almeno 2 anni in un ruolo simile in altra organizzazione;
- Comprovata capacità di relazionarsi efficacemente con minori in condizione di vulnerabilità, anche in contesti informali e problematici;
- Buona conoscenza dei temi legati ai diritti dell’infanzia;
- Buona conoscenza dei temi legati ai fenomeni migratori;
- Conoscenza delle principali autorità competenti nell’ambito dell’immigrazione ed esperienza pregressa nell’ambito del supporto e orientamento di minori stranieri non accompagnati (preferenziale);
- Integrità, professionalità e competenza nell'elaborazione di rapporti.
- Capacità di relazionarsi con interlocutori differenti;
- Ottime doti di comunicazione;
- Spiccate capacità di lavoro in team;
- Ottime capacità organizzative;
- Propensione alla mobilità e capacità di organizzare in modo efficiente gli spostamenti funzionali all’intervento;
- Capacità di dare priorità alle attività progettuali più rilevanti;
- Capacità di lavorare in modo indipendente, se necessario e/o richiesto;
- Proattività nell’individuare punti di forza, criticità e nel proporre soluzioni, in ogni attività di programma, negli spazi sicuri, su strada e in centri di accoglienza;
- Flessibilità e atteggiamento dinamico e proattivo.
- Condivisione della mission e dei principi di Save the Children;
- Immediata disponibilità;
- Patente B e disponibilità concreta alla guida su base quotidiana, anche su tragitti medio-lunghi, considerando la natura fortemente mobile dell’intervento;
- Disponibilità ad effettuare trasferte sul territorio nazionale qualora si verificasse la necessità e compatibilmente con la programmazione concordata con il Field Coordinator e le attività da svolgere.
Save the Children vuole essere un’organizzazione sicura per le persone, minori e adulte, che partecipano nei propri programmi. Tutti coloro che collaborano a qualunque titolo con Save the Children devono essere resi pienamente consapevoli dell’esistenza di rischi di abuso, violenza, maltrattamento e sfruttamento in loro danno. Save the Children intende fare tutto quanto sia in suo potere per prevenire, segnalare e rispondere a tali rischi. Il personale di Save the Children, il personale di organizzazioni Partner, i loro rappresentanti dovranno sempre dimostrare i più alti standard di comportamento nei loro confronti, così come indicato nella Safeguarding Policy_La Policy per la tutela delle persone che partecipano alle nostre attività https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/safeguarding-policy. Tali standard si applicano sia alla vita privata che a quella professionale del personale e di chiunque rappresenti l’Organizzazione.
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