Il Manager dei Giochi coordina la produzione e la gestione commerciale di un videogioco, assicurando il rispetto dei tempi, del budget e degli obiettivi qualitativi. Tra le principali mansioni vi sono la definizione del roadmap di prodotto, la supervisione delle fasi di sviluppo, la pianificazione delle live operations e delle campagne di monetizzazione, nonché il coordinamento fra team di sviluppo, marketing e QA.
Il ruolo richiede competenze sia tecniche sia manageriali: capacità di project management, comprensione di meccaniche di game design, analisi dei dati e definizione dei KPI. Il Manager lavora in contesti variabili, da studi indie a grandi publisher, con modalità in presenza, ibride o remote, e collabora con producer, programmatori, artisti, data analyst e community manager.
Sono fondamentali soft skill come leadership, negoziazione e comunicazione, oltre all'uso di strumenti per la gestione dei progetti (es. JIRA, Confluence) e piattaforme analitiche. Il ruolo richiede anche attenzione alle normative sul mercato, alla localizzazione e alla tutela della proprietà intellettuale.
Studi richiesti: Laurea triennale o magistrale in Informatica, Ingegneria, Economia, Game Design o discipline affini; master o corsi specialistici in produzione videogiochi, project management o product management. Percorsi alternativi includono scuole di Game Design, bootcamp e formazione pratica in studi di sviluppo.
Competenze richieste: Project management, Conoscenza di game design, Gestione delle live operations, Strategie di monetizzazione, Analisi dati e KPI, Leadership e gestione team, Metodologie Agile/Scrum, Pianificazione budget e roadmap, Comunicazione interfunzionale, Coordinamento QA e release management, Familiarità con JIRA e Confluence, Comprensione di Unity/Unreal, Community management, Capacità decisionale basata sui dati, Conoscenze di localizzazione e distribuzione
Domande frequenti sul lavoro di Manager dei Giochi
Il Manager dei Giochi è responsabile della pianificazione, coordinamento e controllo dell'intero ciclo di vita di un prodotto videoludico. Supervisiona la definizione della roadmap, assegna priorità alle attività, gestisce il budget e valuta i rischi. Coordina i team tecnici, artistici e di marketing, facilitando la comunicazione tra reparti e con gli stakeholder esterni. Si occupa inoltre delle live operations, delle strategie di monetizzazione e del monitoraggio dei KPI per ottimizzare retention e ricavi. In fase di pubblicazione collabora con QA, legal e distribuzione per garantire la conformità e il lancio nei tempi previsti.
Percorsi utili includono lauree in Informatica, Ingegneria, Economia o Game Design, integrate da master o corsi specialistici in produzione videoludica e product management. Molto apprezzata è l'esperienza pratica maturata in studi di sviluppo, stage e progetti indipendenti che dimostrino capacità di gestione e comprensione del ciclo produttivo. Corsi su Agile/Scrum, analytics e strumenti di project management (JIRA, Confluence) sono spesso richiesti. Certificazioni professionali e portfolio con progetti concreti aumentano le possibilità di ingresso, così come la partecipazione a game jam e collaborazioni con team interdisciplinari.
La retribuzione varia molto in base all'esperienza, alla dimensione dell'azienda e alla localizzazione. Un Manager dei Giochi junior può partire da livelli intorno ai 25.000–35.000 euro lordi annui, profili mid-level si collocano tra 35.000 e 55.000 euro, mentre i manager senior o lead in grandi publisher arrivano oltre i 60.000–80.000 euro annui o più. A queste cifre si aggiungono spesso benefit, bonus legati ai risultati e stock option nelle realtà più strutturate. Le grandi città e i publisher internazionali tendono a offrire pacchetti più competitivi.
È possibile entrare tramite ruoli affini: project coordinator, product manager in ambiti digitali, QA tester o ruoli di supporto tecnico. Costruire un portfolio con progetti personali, partecipare a game jam e collaborare con team indie dimostra competenze pratiche. Fare stage in studi di sviluppo, partecipare a corsi specifici e acquisire dimestichezza con strumenti di gestione progetto e analisi dati facilita il passaggio. Le competenze trasversali come gestione del team, pianificazione e comunicazione sono spesso trasferibili e molto valutate dai datori di lavoro.
Il Manager dei Giochi usa strumenti di project management come JIRA, Trello o Asana e piattaforme di documentazione come Confluence. Per la comunicazione quotidiana impiega Slack, Microsoft Teams o email. Per l'analisi dei dati utilizza Excel, SQL, strumenti di business intelligence (es. Tableau, Looker) e metriche specifiche del gioco (DAU, MAU, ARPU). Conosce le metodologie Agile/Scrum per pianificare sprint e review. Inoltre collabora con engine come Unity o Unreal per comprendere meglio gli aspetti tecnici e con tool per la gestione delle release e del deploy.
Le prospettive includono avanzamenti verso ruoli senior come Head of Production, Director of Product o Studio Manager. Alcuni Manager dei Giochi si specializzano in aree come live ops, monetizzazione o product analytics, diventando referenti tecnici o strategici. È comune la transizione verso ruoli esecutivi in publisher o la creazione di studi indipendenti. Le competenze acquisite sono anche trasferibili ad altri settori digitali come app mobile, piattaforme SaaS o entertainment, offrendo mobilità professionale sia nazionale sia internazionale.
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