Ruolo, competenze e percorso professionale

Il Responsabile Compliance IT coordina le attività volte a garantire che i sistemi informatici e i processi digitali rispettino le normative nazionali e internazionali, come il GDPR, gli standard di sicurezza (es. ISO/IEC 27001) e le policy aziendali. Le mansioni comprendono l'analisi dei rischi informatici, la definizione di controlli operativi, la supervisione di audit interni ed esterni e la gestione di programmi di formazione sulla compliance.

Tra le competenze tecniche e trasversali richieste figurano la conoscenza della normativa sulla privacy, metodologie di risk assessment, elementi di cybersecurity, capacità di implementare piani di remediation e di interfacciarsi con stakeholder legali, IT e di business. Il ruolo richiede inoltre capacità di project management, redazione di report e gestione di incidenti di sicurezza in conformità ai requisiti normativi.

Il contesto lavorativo può variare da grandi imprese e istituzioni finanziarie a società di consulenza e provider IT. Spesso la posizione collabora con il CTO, il DPO e il reparto legale per integrare aspetti regolamentari nelle scelte tecnologiche, contribuendo alla governance digitale e alla resilienza operativa dell'organizzazione.

Il ruolo di Responsabile Compliance IT si colloca all'incrocio tra tecnologia, normativa e gestione del rischio. Se sul nostro sito sono presenti 2 annunci, troverai opportunità in ambiti come banche, assicurazioni, industria e servizi digitali. Le posizioni più richieste spesso si concentrano in Milano, con aziende attive come Jobtome.

La figura è sempre più strategica per garantire conformità a regolamenti nazionali ed internazionali e per integrare pratiche di sicurezza nel ciclo di vita dei sistemi informatici. Trend emergenti includono l'adozione di framework di governance IT, automazione dei controlli e attenzione alla privacy by design.

Studi richiesti: Laurea in Informatica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Gestionale, Giurisprudenza o Economia; preferibile master o corsi specialistici in cybersecurity, diritto della privacy o compliance IT. Percorsi alternativi con esperienza consolidata in IT, sicurezza o audit sono accettati.

Competenze richieste: Conoscenza del GDPR e normativa privacy, Standard di sicurezza (ISO/IEC 27001), Valutazione e gestione del rischio IT, Audit e controllo interno, Gestione incidenti e risposta a breach, Policy e procedure di compliance, IT governance e framework (COBIT, NIST), Business continuity e disaster recovery, Project management, Capacità di comunicazione con stakeholder, Conoscenze di rete e sicurezza informatica, Analisi e redazione di report regolatori, Conoscenza di strumenti di GRC (Governance, Risk, Compliance), Formazione e awareness aziendale










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Sede Milano, Italia Professione/ Funzione Informatica Tipo di sede di lavoro Ibrido

Descrizione azienda

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Il Responsabile Compliance IT svolge attività operative e strategiche: valuta la conformità dei sistemi ai requisiti normativi, coordina audit interni ed esterni, monitora indicatori di rischio e gestisce piani di remediation. Partecipa alla definizione di policy e procedure, organizza programmi di formazione e awareness per il personale, e si occupa della gestione degli incidenti di sicurezza, assicurando la corretta notifica e il reporting previsto dalla normativa. Collabora strettamente con il DPO, l'IT e il legale per integrare gli aspetti regolamentari nelle scelte tecnologiche e per supportare decisioni aziendali in tema di protezione dati e sicurezza.

Un percorso tipico prevede una laurea in Informatica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Gestionale, Economia o Giurisprudenza, preferibilmente integrato con master o corsi specialistici in cybersecurity e privacy. Le certificazioni utili includono CISM, CISSP, ISO 27001 Lead Implementer/Auditor, CRISC, e certificazioni in data protection come DPO/Privacy Officer. Corsi su GRC e metodologie di risk management migliorano la competitività. L'esperienza pratica in ambito IT, audit o legale è molto apprezzata e talvolta può compensare percorsi formativi differenti.

Il successo si valuta attraverso indicatori qualitativi e quantitativi: riduzione del numero e dell'impatto degli incidenti di sicurezza, tempi di remediation, esito positivo di audit interni ed esterni, conformità alle scadenze normative per notifiche e report, e miglioramento dei livelli di awareness del personale. Altri parametri includono l'implementazione efficace di controlli, la minimizzazione dei rischi residui, la capacità di integrare la compliance nei processi di business e la collaborazione efficace con stakeholder interni ed esterni.

Entrambe le dimensioni sono importanti: l'esperienza tecnica permette di comprendere architetture, vulnerabilità e controlli tecnici, mentre la competenza legale è necessaria per interpretare obblighi normativi e contrattuali. Un Responsabile Compliance IT efficace funge da ponte tra IT e legale: deve tradurre requisiti normativi in misure tecniche e viceversa. In molte realtà il profilo è multidisciplinare o composto da un team che unisce competenze tecniche, legali e di governance. La combinazione di entrambe le esperienze aumenta significativamente l'efficacia del ruolo.

Le prospettive di carriera includono ruoli senior in governance, risk & compliance, posizioni di Chief Compliance Officer o Security & Compliance Manager, e consulenza specialistica. Settori con alta domanda sono finanza, assicurazioni, sanità, telecomunicazioni, energy e grandi imprese digitali, oltre a società di consulenza e provider di servizi cloud. La crescita della regolamentazione sulla privacy e della cybersecurity aumenta la richiesta di professionisti qualificati, rendendo il profilo strategico e spesso ben retribuito.