Il Biologo Molecolare si occupa di progettare e condurre esperimenti per studiare processi biologici a livello molecolare. Le attività tipiche comprendono l'isolamento di acidi nucleici, la PCR e le sue varianti, il sequenziamento, l'analisi dell'espressione genica e l'uso di tecnologie proteomiche e di clonaggio. Opera principalmente in laboratori di ricerca, in aziende biotecnologiche, laboratori diagnostici e istituzioni accademiche.
Competenze richieste includono conoscenze solide di biologia molecolare, tecniche di laboratorio, bioinformatica di base, gestione di dati sperimentali e rispetto delle norme di sicurezza biologica. Capacità di lavoro in team, redazione di report scientifici e abilità nella risoluzione di problemi sperimentali sono fondamentali.
Contesto lavorativo e prospettive: la figura è richiesta sia nel settore pubblico sia nel privato, con opportunità che vanno dalla ricerca fondamentale alla diagnostica clinica e allo sviluppo di prodotti biotech. È spesso richiesta una laurea magistrale e, per ruoli più avanzati, un dottorato o specifiche specializzazioni.
La figura del Biologo Molecolare è centrale in ambiti come la ricerca biomedica, la diagnostica molecolare, la biotecnologia e la farmacologia. Se sul sito sono presenti annunci, al momento risultano 2 offerte che possono spaziare tra laboratori universitari, centri di ricerca e aziende private; le sedi più ricorrenti includono spesso Milano, Roma, mentre tra i datori di lavoro compaiono realtà come Mercor.
Trend emergenti per il Biologo Molecolare includono l'adozione di tecnologie di sequenziamento ad alta produttività (NGS), strumenti di editing genico e competenze in bioinformatica: il mercato richiede figure con solide basi sperimentali e capacità analitiche. Anche in assenza di posizioni attive, le opportunità permangono in contesti clinici e industriali grazie all'innovazione tecnologica.
Studi richiesti: Laurea magistrale in Biologia, Biotecnologie, Scienze Biomolecolari o affini; per ruoli di ricerca avanzata spesso richiesto dottorato (PhD) e/o corsi di specializzazione in tecniche molecolari, bioinformatica o qualità e regolamentazione (GMP/GLP).
Competenze richieste: Tecniche di PCR (qPCR, RT-PCR), Sequenziamento DNA/RNA, Estrazione e purificazione di acidi nucleici, Clonaggio molecolare, Elettroforesi e analisi gel, Immunoblotting e tecniche proteiche di base, Bioinformatica di base e analisi di dati omici, Cultura cellulare (se applicabile), Controllo qualità e gestione campioni, Redazione di protocolli e report scientifici, Interpretazione statistica dei risultati, Conoscenza delle norme di biosicurezza, Gestione strumentazione di laboratorio (PCR, centrifughe, spettrofotometri), Capacità di problem solving sperimentale, Comunicazione scientifica e lavoro in team
Mercor is hiring a Biology PhD Expert to evaluate technical quality across multiple domains. This remote role requires a PhD and a strong publication history with 2+ years in biotech or similar indust...
Mercor is seeking a Biology PhD Expert to evaluate the scientific quality across various biology and chemistry domains. The role involves reviewing research outputs and providing feedback to improve s...
Domande frequenti sul lavoro di Biologo Molecolare
Il percorso tipico prevede una laurea triennale in Scienze Biologiche o affini, seguita da una laurea magistrale in Biologia, Biotecnologie o Scienze Biomolecolari. Per posizioni di ricerca avanzata e per ruoli accademici è spesso richiesto un dottorato di ricerca (PhD). È utile integrare la formazione con corsi pratici su tecniche molecolari, bioinformatica e certificazioni in sicurezza biologica. Stage e tirocini in laboratori di ricerca o aziende biotech facilitano l'ingresso nel mercato del lavoro. In alcuni contesti diagnostici può essere richiesta iscrizione a ordini professionali o specifiche abilitazioni.
Le mansioni includono progettare e condurre esperimenti per l'analisi di DNA e RNA, eseguire PCR e tecniche di sequenziamento, estrarre e purificare acidi nucleici, analizzare l'espressione genica e gestire i dati sperimentali. Altre attività tipiche sono la manutenzione e calibrazione della strumentazione, la redazione di protocolli e report, il controllo qualità dei campioni e il rispetto delle procedure di biosicurezza. In ambito diagnostico si occupa inoltre dell'interpretazione dei risultati clinici in collaborazione con personale medico.
I principali settori includono istituti di ricerca pubblici e privati, università, aziende biotecnologiche e farmaceutiche, laboratori di diagnostica clinica e forense, enti di controllo ambientale e centri di ricerca agricola. Altre opportunità emergono in startup biotech, servizi di sequenziamento e aziende che sviluppano kit diagnostici. La ricerca applicata, lo sviluppo prodotto e la diagnostica molecolare rappresentano i canali principali, mentre la bioinformatica e l'analisi dati omici stanno creando nuove nicchie professionali.
Competenze informatiche utili includono l'uso di software per analisi di sequenze (BLAST, software di allineamento), pacchetti per l'analisi dei dati omici e statistica (R, Python), gestione di database e basi di dati biologiche. Conoscenze di scripting per l'automazione di analisi e capacità di interpretare output bioinformatici sono sempre più richieste. Anche competenze di gestione dati, backup e conformità alla normativa sulla privacy (quando si lavora con dati clinici) sono importanti nel contesto lavorativo moderno.
L'esperienza pratica è fondamentale: il lavoro di laboratorio richiede abilità manuali, precisione e competenza nell'uso di strumentazione. È consigliabile svolgere tirocini, stage o progetti di tesi in laboratori accademici o aziendali durante gli studi. Partecipare a corsi pratici intensivi, summer school e workshop specialistici aiuta a consolidare competenze tecniche. Inoltre, collaborazioni in progetti di ricerca e pubblicazioni aumentano la visibilità professionale e migliorano le possibilità di accesso a posizioni di ricerca e sviluppo o a ruoli specializzati nel settore privato.
Le prospettive variano dal mantenimento di ruoli tecnici di laboratorio a posizioni di responsabilità come responsabile di laboratorio, project manager, o ruoli in R&D e sviluppo prodotto. Nel settore accademico il percorso può portare a posizioni di ricercatore e poi docenza con l'ottenimento di un dottorato e borse di ricerca. Nel privato ci sono opportunità anche in ambito regolatorio, qualità (GMP/GLP) e consulenza. L'aggiornamento continuo e l'acquisizione di competenze trasversali come gestione di progetti e comunicazione scientifica favoriscono l'avanzamento di carriera.
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