Guida alla professione in Italia

Il Manager Commodity coordina l'approvvigionamento e la gestione dei materiali o delle materie prime critiche per l'azienda. Le mansioni comprendono l'analisi dei mercati commodity, la definizione di strategie di acquisto, la negoziazione di contratti quadro e spot, la pianificazione dei fabbisogni e il monitoraggio dei rischi legati a prezzo e disponibilità. È responsabile del rapporto con i fornitori strategici, della compliance contrattuale e del controllo dei costi, lavorando a stretto contatto con approvvigionamenti, produzione, logistica e finance.

Il contesto lavorativo è spesso internazionale e dinamico; la figura opera in aziende manifatturiere, energy, commodity trading o società di grandi dimensioni con supply chain complesse. Sono richieste competenze in analisi dei dati, uso di ERP/ATS e strumenti di procurement, oltre a capacità negoziali, gestione del rischio e sensibilità alla sostenibilità. Possono essere previste trasferte e relazioni con fornitori esteri; percorsi di carriera includono ruoli senior in procurement, category management o supply chain leadership.

La figura del Manager Commodity è centrale nei settori dell'energia, delle materie prime e della supply chain. Sul nostro sito sono presenti 184 annunci aggiornati che riflettono una domanda concentrata in Milano, Roma, Torino e aziende come Alti Profili, SPREAFICO FRANCESCO & F.LLI SPA, Eternoo, oltre che in operatori logistici e gruppi industriali.

Il mercato richiede profili con esperienza commerciale e tecnica; trend emergenti come la digitalizzazione dei flussi, l'attenzione alla sostenibilità e l'uso di strumenti di data analytics influenzano sempre più le responsabilità della figura. Anche in assenza di molte inserzioni, la domanda rimane guidata da esigenze di ottimizzazione costi, gestione rischio e integrazione di filiera.

Studi richiesti: La laurea triennale o magistrale in Economia, Ingegneria gestionale, Scienze internazionali, Supply Chain Management o discipline affini è frequentemente richiesta. Specializzazioni utili: master in Procurement/ Supply Chain, Commodity Trading, MBA o corsi in Commodity Risk Management e contrattualistica internazionale. Certificazioni professionali (es. CIPS, ISM) e conoscenze di lingua inglese avanzata sono considerati un plus.

Competenze richieste: Analisi dei mercati commodity, Negoziazione contrattuale, Gestione fornitori e SRM, Pianificazione fabbisogni, Risk management sui prezzi, Contrattualistica internazionale, Forecasting e demand planning, Conoscenza ERP/SAP, Analisi dati e KPI, Competenze finanziarie di base, Sostenibilità e certificazioni ESG, Lingua inglese fluente, Leadership e gestione team, Comunicazione e stakeholder management, Problem solving operativo










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Il Manager Commodity si occupa principalmente della strategia e dell'esecuzione degli acquisti di materie prime o componenti critici. Tra le mansioni figurano l'analisi dei mercati e dei trend di prezzo, la definizione di contratti a lungo termine e operazioni spot, la negoziazione con fornitori strategici e la gestione delle relazioni di sourcing. Coordina la pianificazione dei fabbisogni in coordinamento con produzione e logistica, monitora i rischi di approvvigionamento e di prezzo, implementa azioni di mitigazione e collabora con l'area finance per la gestione hedge o garanzie. Gestisce inoltre reportistica KPI e compliance contrattuale.

Il percorso tipico prevede una laurea in Economia, Ingegneria gestionale, Supply Chain Management o materie affini. Molti ruoli richiedono anche una specializzazione o master in Procurement, Commodity Trading, Risk Management o un MBA per posizioni manageriali. Certificazioni professionali come CIPS o ISM possono migliorare l'accesso al mercato. È fondamentale la conoscenza degli strumenti ERP (es. SAP), competenze statistiche/analitiche e la padronanza della lingua inglese per rapporti internazionali. L'esperienza sul campo, stage e ruoli progressionali in procurement o category management sono spesso decisivi.

Le competenze tecniche includono l'analisi dei mercati commodity, gestione contratti, uso di ERP e strumenti di analisi dati, capacità di forecasting e valutazione del rischio di prezzo. Competenza finanziaria di base per comprendere impatti sul costo e strumenti di copertura è importante. Le competenze trasversali necessarie sono negoziazione avanzata, leadership, comunicazione efficace con stakeholder interni ed esterni, orientamento al risultato, problem solving e adattabilità. A questi si aggiunge sensibilità alla sostenibilità (ESG) e conoscenza della normativa commerciale e doganale per operazioni internazionali.

La retribuzione varia in base a esperienza, settore, dimensione aziendale e località. Per un profilo junior con pochi anni di esperienza lo stipendio lordo annuo può partire da circa 35.000–45.000 euro, mentre per figure con esperienza consolidata o con responsabilità regionali/nazionali la fascia si attesta tra 50.000 e 80.000 euro lordi annui. In grandi aziende, multinazionali o nel trading le retribuzioni possono essere superiori, anche grazie a bonus legati ai risultati e pacchetti variabili. Fattori come competenze linguistiche, capacità di negoziazione su mercati internazionali e conoscenze finanziarie influenzano significativamente il livello retributivo.

Le prospettive includono avanzamenti a ruoli senior in procurement o category management, responsabilità di team e posizioni di head of procurement o supply chain director. Alcuni professionisti si specializzano in commodity trading, risk management o diventano consulenti per strategie di sourcing. In aziende con operazioni internazionali è possibile crescere verso ruoli regionali o globali. Percorsi laterali possono portare a posizioni in operations, pianificazione industriale o finance. L'aggiornamento continuo su mercati, normativi e sostenibilità aumenta le opportunità e la mobilità professionale.

Il Manager Commodity utilizza quotidianamente sistemi ERP (es. SAP, Oracle) per ordini, contratti e inventario, insieme a strumenti di e-procurement e SRM per la gestione fornitori. Strumenti di data analysis (Excel avanzato, Power BI, Tableau) supportano forecast, monitoraggio KPI e scenari di prezzo. Piattaforme di market intelligence e banche dati commodity forniscono quotazioni, curve future e report di mercato. In contesti trading si usano sistemi per la gestione del rischio e per la reportistica finanziaria. La digitalizzazione e l'integrazione dei dati favoriscono decisioni veloci e basate su evidenze.