Ruolo, competenze e percorso professionale

Il Consulente per il Controllo dei Rischi supporta le organizzazioni nell'identificazione, valutazione e mitigazione dei rischi operativi, finanziari, normativi e IT. Lavora per implementare framework di gestione del rischio, condurre assessment, definire policy e predisporre report periodici per il management e il consiglio di amministrazione. Tra le mansioni principali vi sono l'analisi dei processi, la mappatura dei rischi, la progettazione di controlli interni e l'esecuzione di test di efficacia.

La figura richiede competenze tecniche in metodologie di valutazione del rischio, statistica e modellazione, oltre a conoscenze normative e di compliance. Sono importanti capacità di comunicazione per presentare risultati e proporre misure correttive, nonché abilità nell'uso di strumenti informatici per il data analysis. Il contesto lavorativo spazia da banche e assicurazioni a grandi imprese industriali, società di consulenza e pubblica amministrazione. Ruoli di consulenza esterna e incarichi interni coesistono, con opportunità di specializzazione in ambiti come ERM, continuità operativa e privacy.

La figura del Consulente per il Controllo dei Rischi è sempre più richiesta in contesti aziendali e finanziari dove la gestione delle incertezze è centrale. Sul nostro sito sono presenti 9 annunci attivi che coprono ruoli in ambiti quali banche, assicurazioni, industrie manifatturiere e società di consulenza. Le offerte sono concentrate, tra le altre, nelle aree: Milano, Parma, e provenienti da realtà come Generali, Adecco, Antal International Network, quando presenti, ma il testo rimane coerente anche in assenza di questi riferimenti.

Trend emergenti per il Consulente per il Controllo dei Rischi comprendono l'integrazione di tecnologie digitali per il monitoraggio dei rischi, l'uso di analytics e l'attenzione alla resilienza operativa. I profili richiesti variano dal consulente esterno allo specialista interno, offrendo percorsi flessibili e interdisciplinari.

Studi richiesti: Laurea triennale o magistrale in Economia, Ingegneria, Giurisprudenza, Statistica o discipline affini; master o corsi di specializzazione in Gestione del Rischio, Compliance o Audit. Certificazioni professionali consigliate: ISO 31000, CRISC, RIMS-CRMP, FRM, CISA o CIA a seconda dell'area di competenza.

Competenze richieste: Valutazione e analisi dei rischi, Enterprise Risk Management (ERM), Progettazione di controlli interni, Normativa e compliance (GDPR, MIFID, Basilea, ecc.), Analisi dati e modellazione statistica, Audit e test di efficacia, Business continuity e disaster recovery, Gestione del rischio IT e cyber risk, Utilizzo di software GRC (Governance, Risk, Compliance), Reporting e comunicazione al management, Project management, Valutazione qualitativa e quantitativa del rischio, Conoscenza di standard ISO (es. ISO 31000), Capacità di redazione di policy e procedure










Una società di servizi finanziari cerca un professionista per lavorare nell'ufficio Conduct Risk Assessment & Second Level Controls. In questo ruolo, svolgerai controlli sulle procedure bancarie, svil...

A multinational insurance company is seeking a proactive individual to support their Group Tax Risk Management team in Milan or Trieste. Key responsibilities include developing tax risk methodologies...

A multinational insurance and financial services group is seeking a Tax Risk Specialist for maternity cover in Milan or Trieste. The role involves supporting the Group Tax Risk Manager in managing the...

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A leading global insurance provider in Lombardy is seeking a proactive candidate for the role in Tax Risk Management. The ideal applicant will have a degree in Economics or Law and at least a year of...

A financial consulting group is seeking an experienced Internal Auditor to join their team in Turbigo, Italy. The ideal candidate will possess a degree in Economics or Management Engineering, along wi...

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La figura entrerà a far parte del team di Operational Risk Management con l’obiettivo di supportare l’identificazione, la valutazione e la mitigazione dei rischi operativi all...

Il Consulente per il Controllo dei Rischi identifica, valuta e aiuta a mitigare i rischi che possono impedire a un'organizzazione di raggiungere i propri obiettivi. Nella pratica conduce assessment dei processi, mappa i rischi, definisce e implementa controlli interni, redige policy e procedure, e prepara report per il management. Collabora con funzioni come compliance, audit interno, IT e business unit per integrare la gestione del rischio nei processi decisionali. Può anche progettare stress test, modelli quantitativi per il rischio e piani di continuità operativa. L'attività richiede costante aggiornamento normativo e capacità di tradurre analisi tecniche in raccomandazioni operative.

Un percorso tipico prevede una laurea in Economia, Ingegneria, Statistica, Giurisprudenza o discipline affini, seguita da master o corsi specialistici in risk management, compliance o audit. Le certificazioni aumentano la credibilità e la preparazione: ISO 31000 per i framework di rischio, CRISC per il risk management IT, RIMS-CRMP per la risk management professionale, FRM per il rischio finanziario, e CISA o CIA per competenze di audit/IT audit. La scelta dipende dall'area di specializzazione: finanza, IT, operazioni o compliance. Esperienze pratiche in progetti di controllo e analisi dati sono molto apprezzate.

La figura è richiesta in diversi settori: banche e istituzioni finanziarie, assicurazioni, grandi gruppi industriali, energia, telecomunicazioni, healthcare e società di consulenza. Anche la pubblica amministrazione e le utility cercano esperti per gestire rischi operativi, normativi e di compliance. Settori ad alta regolamentazione come finanza e assicurazioni offrono opportunità significative, mentre ambiti tecnologici e infrastrutturali richiedono competenze specifiche in cyber risk e continuità operativa. La domanda varia in funzione della dimensione aziendale e della maturità del sistema di governance del rischio.

Il lavoro si avvale di metodi qualitativi e quantitativi: workshop per la mappatura dei rischi, heatmap, analisi di scenario e modelli statistici (es. Monte Carlo). Strumenti informatici includono fogli di calcolo avanzati, software di business intelligence (Power BI, Tableau), linguaggi di scripting e analisi (Python, R, SQL), e piattaforme GRC (MetricStream, Archer, SAP GRC). Per la gestione documentale e i test si usano tool di audit e repository policy. L'approccio combina dati, interviste con stakeholders e verifica dei controlli sul campo per produrre report utili al decision making.

La progressione tipica parte da ruoli junior o analisti di rischio, con responsabilità su attività operative e raccolta dati, fino a posizioni senior e specialisti in ambiti specifici (credit risk, operational risk, IT risk). Successivamente si può assumere il ruolo di responsabile del rischio di una business unit, head of risk o Chief Risk Officer (CRO) in aziende più grandi. Altri percorsi includono la consulenza senior in società specializzate o la transizione a funzioni affini come compliance, internal audit o security. La crescita dipende dalla capacità di gestire progetti complessi, leadership e visione strategica.

La retribuzione varia in base a esperienza, settore e dimensione aziendale. Per un profilo junior si può prevedere una retribuzione annua lorda indicativa tra circa €28.000 e €40.000. Profili con esperienza intermedia possono collocarsi tra €40.000 e €70.000. Senior e manager in grandi realtà finanziarie o industriali possono superare i €70.000, arrivando a oltre €100.000 per ruoli di responsabilità come head of risk o CRO, soprattutto in multinazionali. I consulenti esterni possono applicare tariffe giornaliere variabili, mentre le benefits e bonus influenzano il totale retributivo.