Il Tecnico video si occupa della ripresa, registrazione e gestione tecnica dei segnali video e audio durante produzioni televisive, cinematografiche, eventi live e produzioni digitali. Tra le mansioni principali vi sono l'installazione e il controllo delle videocamere, la gestione delle luci e dei microfoni, il monitoraggio della qualità del segnale e il supporto tecnico in fase di registrazione e trasmissione.
Il profilo richiede competenze tecniche specifiche come la conoscenza dei formati video, dei codec, delle tecniche di illuminazione, del mix audio e dei software di montaggio e ingest. È fondamentale la capacità di lavorare in squadra sotto pressione, risolvere problemi tecnici rapidamente e seguire procedure di sicurezza sul set. Il contesto lavorativo varia da studi televisivi e cineprese a produzioni corporate, broadcaster e agenzie digitali.
Il ruolo evolve con l'introduzione di tecnologie IP, streaming live e workflow di post-produzione non lineare: per questo la formazione continua e le certificazioni su attrezzature e software sono frequentemente richieste per mantenere aggiornate le competenze.
La figura del Tecnico video è sempre più richiesta nei settori audiovisivi, broadcast, eventi live e produzione corporate. Con 2 annunci attivi il mercato mostra un interesse crescente per professionisti capaci di operare sia sul set che in post-produzione.
Le opportunità si concentrano in città con cluster mediatici come Roma e presso realtà consolidate o digital native come The Wilde, ma la domanda è diffusa anche fuori dai centri principali. Trend emergenti includono lo streaming live, le produzioni immersive e la collaborazione remota, richiedendo competenze tecniche ibride e aggiornamento continuo.
Studi richiesti: Diploma tecnico o professionale in audiovisivi, elettronica o telecomunicazioni; percorsi ITS/IFTS in audiovisivo; laurea triennale in discipline della comunicazione o tecnologie multimediali consigliata per ruoli avanzati. Corsi di specializzazione in montaggio, color grading, regia tecnica e certificazioni su sistemi di broadcasting sono un plus.
Competenze richieste: Gestione e configurazione videocamere professionali, Conoscenza di tecniche di illuminazione, Registrazione e gestione audio, Montaggio e post-produzione non lineare, Color grading e correzione colore, Conoscenza di codec, formati e workflow video, Streaming live e sistemi di encoding, Uso di switcher e mixer video, Troubleshooting tecnico e manutenzione attrezzature, Competenze su software: Adobe Premiere, DaVinci Resolve, After Effects, Conoscenze di networking video (NDI, SMPTE, IP), Calibrazione monitor e controllo qualità, Gestione set e coordinamento tecnico, Sicurezza sul lavoro e normative audiovisive, Capacità di lavorare sotto pressione e problem solving
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Domande frequenti sul lavoro di Tecnico video
Il Tecnico video gestisce la parte tecnica delle produzioni audiovisive: installa e configura videocamere, luci e microfoni; controlla la qualità del segnale video e audio durante le riprese; coordina le apparecchiature di registrazione e trasmissione; effettua controlli di qualità su codec, frame rate e risoluzione; supporta la regia tecnica durante le dirette e gli eventi live; esegue manutenzione di base delle attrezzature e risolve guasti tempestivamente. In post-produzione collabora con montatori e colorist per garantire la corretta gestione dei file e dei workflow, preparando materiale per l'editing, il mastering e la distribuzione.
Un Tecnico video deve conoscere software di montaggio e post-produzione come Adobe Premiere, DaVinci Resolve e, talvolta, Avid Media Composer; strumenti per il compositing e gli effetti come After Effects; software per lo streaming e l'encoding (OBS, vMix); e sistemi di gestione media. Tra le attrezzature sono fondamentali videocamere professionali, obiettivi, luci, pannelli LED, mixer audio, microfoni di diversa tipologia, switcher video, monitor calibrati e sistemi di storage ad alte prestazioni. Conoscenze su protocolli IP per video (NDI, SMPTE) e su formati/codec sono molto utili.
Il percorso tipico parte da un diploma tecnico-professionale in audiovisivi, elettronica o telecomunicazioni, che fornisce basi pratiche su attrezzature e tecniche. Possono proseguire percorsi ITS/IFTS in ambito audiovisivo o lauree triennali in media, comunicazione o tecnologie multimediali per ruoli più avanzati. Fondamentale è integrare la formazione con corsi specialistici su montaggio, color grading, regia tecnica e streaming, oltre a stage in studi di produzione o broadcaster. La formazione pratica sul campo e la costruzione di un portfolio con prove di ripresa e montaggio sono spesso decisivi per l'inserimento lavorativo.
Le opportunità includono impiego in studi televisivi, case di produzione cinematografica, agenzie di comunicazione, società di eventi live, emittenti radio-televisive, aziende di streaming e dipartimenti audiovisivi aziendali. Con esperienza si può evolvere verso ruoli come capotecnico, responsabile di produzione tecnica, ingegnere video, colorist o tecnico di regia. Il freelance è una strada comune, lavorando per produzioni diverse. La crescente domanda di video online e streaming ha ampliato i settori che assumono, includendo anche e-learning, marketing digitale e comunicazione corporate.
La retribuzione varia in base a esperienza, contratto (dipendente o freelance), regione e tipo di produzione. In genere un Tecnico video junior con contratto dipendente può guadagnare uno stipendio lordo annuo vicino al minimo contrattuale del settore, mentre profili con esperienza ottengono salari più alti o tariffe giornaliere rilevanti come freelance. Per produzioni televisive, cinematografiche e grandi eventi le giornate possono essere pagate maggiormente. Le città con maggior produzione audiovisiva offrono solitamente compensi più elevati. È consigliabile consultare i contratti collettivi di riferimento e le tariffe di settore aggiornate.
L'aggiornamento passa per corsi specialistici su software (montaggio, color grading, effetti), workshop su nuove tecnologie (4K/8K, HDR, streaming IP), e certificazioni dei produttori di attrezzature. Partecipare a fiere, festival e community professionali aiuta a conoscere trend e nuove pratiche. La pratica continua su progetti reali e la sperimentazione con nuovi workflow sono essenziali. Inoltre, corsi su sicurezza sul lavoro, gestione dei dati e reti video incrementano la competitività. Costruire un portfolio aggiornato con esempi di lavoro e mantenere contatti nel settore facilita l'accesso a opportunità professionali.
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