Ruolo, competenze e percorsi formativi

Lo Specialista in ricerca clinica coordina e supporta tutte le fasi degli studi clinici, dalla progettazione all'implementazione sul sito, fino alla chiusura dello studio. Le mansioni tipiche includono la preparazione e il controllo della documentazione (CRF, SOP, report), il monitoraggio della conformità normativa e la comunicazione con sponsor, investigator e comitati etici.

Il ruolo richiede competenze trasversali in ambito regolatorio, statistico e di gestione dei dati: è fondamentale la conoscenza delle Good Clinical Practice (GCP), delle normative nazionali ed europee e delle procedure di farmacovigilanza. Lo Specialista lavora in team multidisciplinari, spesso in CRO, aziende farmaceutiche, strutture ospedaliere o centri di ricerca accademica, e collabora con project manager, biostatistici e data manager.

Capacità organizzative, attenzione al dettaglio, abilità comunicative e padronanza di strumenti informatici per la gestione dei dati clinici sono elementi chiave per il successo nella posizione. Esperienza pregressa in studi clinici e certificazioni specifiche aumentano le opportunità di avanzamento professionale.

La figura del Specialista in ricerca clinica è centrale nella gestione e nel monitoraggio degli studi clinici. Se sul nostro sito sono presenti 77 annunci, ciò riflette una domanda attiva in ospedali, CRO e aziende farmaceutiche. Le opportunità si concentrano spesso in aree urbane e poli sanitari, come Milano, Padova, Roma, dove si sviluppano maggiormente sperimentazioni cliniche.

Sul mercato si nota una crescente attenzione all'integrazione di tecnologie digitali e alla gestione dei dati clinici, oltre a un focus normativo sempre più stringente. Le principali realtà che assumono possono comprendere MED-EL, Abbott Laboratories, Atos Medical, ma anche centri di ricerca e cliniche private. In sintesi, il profilo rimane richiesto e in evoluzione, con spazi per specializzazioni e aggiornamento continuo.

Studi richiesti: Laurea triennale o magistrale in discipline scientifiche o sanitarie (Biologia, Farmacia, Medicina, Biotecnologie, Infermieristica); preferibile master o corso post-laurea in Clinical Research/Clinical Trials e certificazione in GCP. Formazione continua su normativa clinica e farmacovigilanza.

Competenze richieste: Conoscenza delle Good Clinical Practice (GCP), Gestione e controllo documentale (CRF, SOP), Monitoraggio studi clinici, Normativa regolatoria nazionale ed europea, Competenze di farmacovigilanza, Analisi e interpretazione dati clinici di base, Capacità organizzative e project management, Comunicazione con sponsor e site staff, Uso di EDC e software per dati clinici, Controllo qualità e gestione del rischio, Problem solving e gestione delle non-conformità, Lingua inglese tecnico-scientifica, Capacità di lavoro in team multidisciplinari, Etica professionale e attenzione al dettaglio










Per la nostra Business Unit Health & Medical, canale Hospital, siamo alla ricerca di una figura di Clinical Specialist, che supporterà lo sviluppo commerciale del centro-sud Italia, con particolare fo...

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Clinical Specialist – Structural Heart (Mitra Clip) Territory: Sicily and surrounding regions (field‑based role)About Abbott At Abbott, we’re committed to helping people live their best possible life...

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Lo Specialista in ricerca clinica supervisiona aspetti operativi degli studi clinici: prepara e verifica la documentazione di studio, garantisce il rispetto delle normative e delle SOP, coordina attività di monitoraggio e supporta la gestione dei site. Interagisce con sponsor, investigator e comitati etici, segue le procedure di farmacovigilanza e contribuisce alla formazione del personale di site. Inoltre partecipa alla raccolta e al controllo dei dati clinici, analizza le non-conformità e propone azioni correttive. Il ruolo richiede gestione del tempo, orientamento al dettaglio e capacità di mantenere elevati standard qualitativi durante tutte le fasi dello studio.

Di norma è richiesta una laurea triennale o magistrale in discipline scientifiche o sanitarie (Biologia, Farmacia, Medicina, Biotecnologie, Infermieristica). Molti professionisti completano il percorso con un master o corsi post‑laurea in Clinical Research, Clinical Trials o Research Management. Certificazioni e corsi su Good Clinical Practice (GCP), farmacovigilanza e normativa regolatoria aumentano la spendibilità. Esperienze pratiche in studi clinici, tirocini in CRO o reparti di ricerca clinica ospedaliera sono particolarmente utili per acquisire competenze operative e favorire l'ingresso nel ruolo.

Dal punto di vista tecnico sono richieste conoscenze delle GCP, esperienza con sistemi EDC e CRF, familiarità con normative nazionali ed europee e pratiche di farmacovigilanza. Competenze in gestione dati e nozioni statistiche di base sono un valore aggiunto. Sul versante trasversale sono essenziali capacità organizzative, attenzione al dettaglio, comunicazione efficace con stakeholder, problem solving e lavoro in team multidisciplinari. La conoscenza dell'inglese tecnico-scientifico è spesso imprescindibile per progetti internazionali e per la consultazione della letteratura e dei regolamenti.

Le prospettive di carriera includono la progressione verso ruoli di maggiore responsabilità: Project Manager clinico, Clinical Trial Manager, Head of Clinical Operations o posizioni in quality assurance e regolatorio. In ambito accademico è possibile evolvere verso responsabilità di coordinamento di unità di ricerca clinica o di gestione di consorzi di studi multicentrici. L'acquisizione di esperienza su studi complessi, competenze manageriali e formazione specialistica facilita la transizione a posizioni direttive sia in CRO sia in aziende farmaceutiche e biotecnologiche.

Sì, è possibile entrare attraverso percorsi di formazione mirata e ruoli di supporto. Laureati in discipline scientifiche possono accedere a posizioni junior come clinical trial assistant, data coordinator o study coordinator, spesso tramite tirocini o contratti entry-level in CRO, ospedali o centri di ricerca. La partecipazione a corsi GCP, master in Clinical Research e la familiarità con strumenti EDC migliorano le possibilità. Costruire esperienza pratica anche su progetti accademici o collaborazioni con investigator aiuta a consolidare competenze e a progredire verso ruoli specialistici.

Le condizioni variano a seconda del datore di lavoro: in CRO e aziende farmaceutiche è comune la presenza in ufficio con frequenti trasferte ai site per monitoraggio; negli ospedali e centri accademici il lavoro può essere più stabile in sede ma con impegni variabili. Molte organizzazioni offrono modalità ibride per attività amministrative e di gestione, mentre le visite di monitoraggio richiedono presenza in loco. Orari full time standard sono prevalenti, ma picchi di lavoro possono richiedere flessibilità. La possibilità di smart working dipende dalle policy aziendali e dalla natura operativa delle attività.