Il Manager Globale delle Categorie coordina la strategia commerciale e di assortimento a livello internazionale, lavorando a stretto contatto con funzioni di procurement, marketing, supply chain e vendite. Ha la responsabilità dell’analisi delle performance di categoria, della definizione del posizionamento prodotti e della negoziazione con fornitori chiave.
Tra le principali mansioni si annoverano l’elaborazione di piani assortimento globali, il monitoraggio di KPI come vendite, margine e rotazione, nonché l’implementazione di iniziative promozionali e di pricing. Il ruolo richiede capacità analitiche avanzate, conoscenza delle dinamiche di mercato e competenze nella gestione di team transnazionali.
Il contesto lavorativo è frequentemente internazionale e orientato all’innovazione: l’uso di strumenti di Business Intelligence, platform di demand planning e la collaborazione con partner esterni sono aspetti ricorrenti. È importante la capacità di bilanciare obiettivi commerciali con strategie di sostenibilità e compliance, così come l’adattamento a mercati locali mantenendo coerenza globale.
La figura di Manager Globale delle Categorie si inserisce in contesti aziendali orientati al commercio, al largo consumo e alla distribuzione internazionale. In mercati dinamici la domanda può variare: attualmente sono presenti 4 annunci; se non ci sono annunci la funzione resta comunque centrale nelle grandi catene e nei produttori.
Le opportunità si concentrano in sedi come Verona, Bologna, Cremona e presso realtà come Franke Artemis, Datalogic, Michael Page International, ma il profilo opera anche in aziende di consulenza, e-commerce e gruppi multinazionali. Tra i trend emergenti si segnalano l'uso avanzato dei dati per la pianificazione e una maggiore integrazione tra category management e sostenibilità.
Studi richiesti: Laurea triennale o magistrale in Economia, Marketing, Management, Ingegneria Gestionale o discipline affini; preferibile Master o MBA e specializzazioni in category management, supply chain o retail management.
Competenze richieste: Analisi dati e BI (Excel avanzato, Power BI, Tableau), Gestione assortimento e merchandising, Pianificazione strategica di categoria, Negoziazione con fornitori e sourcing, Gestione del pricing e promozioni, Knowledge di supply chain e demand planning, Capacità di leadership e management internazionale, Project management, Competenza in sostenibilità e compliance, Orientamento al risultato e al margine, Conoscenza di ERP e sistemi PLM/PIM, Capacità di comunicazione e stakeholder management, Analisi di mercato e trend forecasting, Lingue straniere (inglese avanzato), Adattabilità culturale e lavoro cross-border
About FrankeWe, the Franke company with its three divisions, are a world's leading supplier of products and services for domestic kitchens, the professional foodservice systems and the convenience sto...
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Riferimento: JN-082026-7089118Pubblicato il: 2026-08-24Luogo: Cremona, Italia, ITSalario: 50000 - 55000 /annoTipo di contratto: Tempo pienoAzienda: Michael PageSettore: MarketingSettore/Ruolo: Trade M...
Domande frequenti sul lavoro di Manager Globale delle Categorie
Il Manager Globale delle Categorie è responsabile della definizione e dell’implementazione della strategia di categoria a livello internazionale. Coordina l’assortimento prodotti, fissa obiettivi di vendita e margine, e supervisiona le politiche di pricing e promozione. Gestisce relazioni con fornitori strategici e conduce attività di negoziazione per ottenere condizioni commerciali favorevoli. Monitora KPI come vendite, rotazione e profittabilità, utilizzando strumenti di Business Intelligence. Collabora con supply chain, marketing e locali per adattare il piano globale ai mercati nazionali, garantendo coerenza e compliance normativa. Infine guida team transnazionali e progetti di miglioramento continuo.
Tra le competenze tecniche essenziali figurano l’analisi dei dati con tool come Excel avanzato, Power BI o Tableau per interpretare performance di vendita e margini. È richiesta esperienza in gestione assortimento, category planning e demand forecasting, oltre alla conoscenza di sistemi ERP, PLM/PIM e tool di pricing. Competenze in procurement e negoziazione sono fondamentali per trattare con fornitori globali. Conoscenze di supply chain e logistica permettono di ottimizzare la disponibilità prodotto. Infine, la capacità di integrare criteri di sostenibilità e compliance nei processi di categoria è sempre più richiesta.
Il percorso tipico parte spesso da ruoli operativi come buyer, category analyst o merchandising specialist, dove si acquisiscono competenze nella gestione assortimento, negoziazione e analisi dati. Con il tempo, esperienze in ruoli cross-funzionali (marketing, supply chain, procurement) e progetti internazionali facilitano la transizione a posizioni senior. Titoli di studio come lauree in economia, marketing o ingegneria gestionale sono comuni; un Master o un MBA può accelerare la progressione. La capacità di gestire team, progetti complessi e relazioni internazionali è cruciale per raggiungere posizioni globali.
La retribuzione varia in base a dimensione aziendale, esperienza, settore e sede. In Italia, per ruoli di Manager Globale delle Categorie in aziende medio-grandi o multinazionali, il salario lordo annuo può oscillare significativamente: posizioni junior/senior nazionali possono partire da livelli medi, mentre ruoli con responsabilità globali e team multidisciplinari raggiungono pacchetti più elevati comprensivi di bonus. È comune che posizioni globali includano benefici aggiuntivi, stock options o incentivi legati ai KPI. Per una stima accurata è utile consultare ricerche retributive aggiornate per il settore specifico.
Sì, il ruolo tipicamente comporta una componente internazionale significativa. Il Manager Globale delle Categorie collabora con team e fornitori in diversi paesi, partecipa a riunioni cross-border e può richiedere trasferte per negoziazioni strategiche, implementazioni di assortimento o coordinamento con sedi locali. La frequenza dei viaggi dipende dalla struttura aziendale e dalla presenza di team locali. Inoltre, il lavoro può richiedere flessibilità oraria per gestire fusi orari. La disponibilità a spostarsi e la capacità di lavorare in contesti multiculturali sono spesso requisiti apprezzati.
L’inglese è generalmente indispensabile per comunicare a livello internazionale; ulteriori lingue possono essere un vantaggio in funzione dei mercati di riferimento. Tra le soft skill, emergono capacità di leadership, negoziazione, pensiero strategico e orientamento al risultato. È fondamentale l’adattabilità culturale, la gestione dello stress e la capacità di influenzare stakeholder interni ed esterni. Competenze comunicative efficaci e la predisposizione al lavoro di squadra in ambienti complessi completano il profilo, così come la curiosità verso innovazione e sostenibilità.
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