Profilo professionale e competenze richieste

Lo Sviluppatore Java Backend progetta, sviluppa e mantiene la logica server-side di applicazioni enterprise e servizi web. In ambito quotidiano si occupa di progettazione di API, integrazione con database, ottimizzazione delle prestazioni e gestione delle dipendenze tra moduli. Lavora spesso in team multidisciplinari e collabora con frontend developer, DevOps e product owner.

Le competenze richieste includono padronanza di Java e framework comuni come Spring Boot, conoscenza di architetture a microservizi, API RESTful, gestione di database SQL e NoSQL e familiarità con containerizzazione (Docker) e pipeline CI/CD. Sono apprezzate abilità in debugging, testing automated (JUnit, Mockito), progettazione orientata agli oggetti e principi SOLID.

Il contesto lavorativo varia da startup a grandi imprese e società di consulenza, con progetti on-premise o su cloud (AWS, Azure, GCP). Il ruolo richiede anche attenzione alla sicurezza, scalabilità e documentazione del codice, nonché capacità comunicative per partecipare alla definizione dei requisiti e alle revisioni di progetto.

La figura del Sviluppatore Java Backend resta centrale per molte realtà digitali. Se sul sito sono presenti annunci, al momento sono 88 opportunità visibili, distribuite tra Roma, Torino, Milano e offerte da AYES - Management & Technology Consulting, Humans.tech, Jobtome. Anche in assenza di annunci specifici, il profilo è richiesto in ambiti come fintech, e-commerce, telecom e software house.

Il mercato evolve verso architetture cloud-native e microservizi, con crescente attenzione a containerizzazione, automazione CI/CD e integrazione con piattaforme cloud. Questo trend influenza le competenze richieste e apre spazi per specializzazioni in performance, sicurezza e orchestrazione.

Studi richiesti: Laurea triennale o magistrale in Informatica, Ingegneria Informatica, Ingegneria del Software o titolo equivalente; percorsi alternativi possono includere bootcamp certificati o esperienza comprovata. Specializzazioni in architetture backend, cloud computing o sicurezza applicativa sono un valore aggiunto.

Competenze richieste: Java (versioni moderne, ES: Java 11+), Spring Framework / Spring Boot, Progettazione e sviluppo di API RESTful, Architetture a microservizi, SQL e database relazionali (PostgreSQL, MySQL), NoSQL (MongoDB, Redis), ORM (Hibernate / JPA), Testing automatizzato (JUnit, Mockito), Containerizzazione (Docker), Orchestrazione (Kubernetes), CI/CD (Jenkins, GitLab CI, GitHub Actions), Controllo versione (Git), Messaging (Kafka, RabbitMQ), Ottimizzazione delle prestazioni e profiling, Sicurezza delle applicazioni (OWASP, autenticazione/authorization), Linux e scripting, Cloud (AWS, Azure o GCP), Design pattern e principi SOLID










Analista Programmatore Java Enterprise Senior Milano - Lombardia Luogo di lavoro: Milano

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Adentis Italia è un gruppo europeo di consulenza ingegneristica e IT operativa facente parte del Gruppo MoOngy. Presente in 14 Paesi europei con oltre 8500 dipendenti, abbiamo aperto la prima sede ita...

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Open Reply è la società del gruppo Reply specializzata nella progettazione e realizzazione di progetti software omnicanale basati su tecnologie Open Source . Open Reply vanta competenze approfond...

Le responsabilità includono la progettazione e lo sviluppo della logica server-side, l'implementazione di API RESTful, la gestione di database e l'integrazione con servizi esterni. Il ruolo richiede di scrivere codice manutenibile e testabile, partecipare a revisioni di codice, risolvere bug e ottimizzare le prestazioni. Spesso lo sviluppatore collabora con DevOps per il deployment e la configurazione di ambienti, contribuisce alla definizione dei requisiti con il product owner e garantisce la conformità a standard di sicurezza e qualità. Lavorando in team Agile, partecipa a sprint planning, daily stand-up e retrospettive.

Le aziende richiedono solitamente esperienza pratica con Java (preferibilmente versioni recenti) e framework come Spring Boot. Sono richieste competenze in progettazione di API, gestione di database SQL/NoSQL e conoscenze di base su container e pipeline CI/CD. Esperienza con microservizi, sistemi di messaggistica (Kafka, RabbitMQ) e testing automatizzato aumenta le probabilità di assunzione. Anche la capacità di lavorare in team, la conoscenza di Git e l'attitudine al problem solving sono fondamentali. Per ruoli senior è spesso richiesta esperienza nella progettazione di architetture e nella leadership tecnica.

Strumenti chiave includono ambienti di sviluppo (IntelliJ IDEA, Eclipse), sistemi di versionamento (Git), framework Java come Spring Boot e librerie per persistenza (Hibernate/JPA). È importante conoscere database relazionali (PostgreSQL, MySQL) e NoSQL (MongoDB, Redis), strumenti di containerizzazione come Docker e orchestratori come Kubernetes. Competenza in CI/CD (Jenkins, GitLab CI, GitHub Actions), monitoring (Prometheus, Grafana) e sistemi di messaggistica (Kafka) è spesso richiesta. Conoscenze cloud (AWS, Azure, GCP) e pratiche di sicurezza applicativa completano il profilo.

La carriera può evolvere in diverse direzioni: tecnicamente verso ruoli di Senior Backend Developer, Lead Developer o Architect, con responsabilità su scelte architetturali e design system; o verso posizioni manageriali come Team Lead o Engineering Manager, occupandosi di gestione del team e pianificazione. Altre opportunità includono specializzazioni in DevOps, Site Reliability Engineering (SRE) o ruoli in consulenza tecnica. L'aggiornamento continuo su nuove tecnologie cloud, pattern architetturali e best practice consente progressione salariale e maggiore responsabilità.

In Italia il ruolo può essere offerto con contratti a tempo indeterminato, determinato o come consulente/contrattista. I livelli retributivi variano per esperienza e sede: per profili junior la retribuzione può essere inferiore rispetto ai capoluoghi, mentre profili mid/senior in grandi città o nel settore fintech/IT possono ottenere pacchetti più elevati. Oltre al salario base, molte aziende offrono benefit come smart working, formazione, buoni pasto e piani di welfare. La negoziazione dipende dall'esperienza, dalle competenze in tecnologie richieste e dalla dimensione dell'azienda.

Sì: il lavoro backend si presta al lavoro remoto e molte aziende offrono modalità ibride o fully remote. Le soft skills importanti includono comunicazione chiara (per coordinarsi con team distribuiti), autonomia, gestione del tempo e capacità di documentare soluzioni. Problem solving, attitudine alla collaborazione e flessibilità sono fondamentali per adattarsi a esigenze di progetto. Anche competenze nella gestione delle priorità, nella partecipazione efficace a meeting virtuali e nella scrittura di test automatizzati e documentazione tecnica facilitano il lavoro remoto e migliorano la produttività complessiva del team.