Profilo professionale e competenze richieste

Lo Sviluppatore Java Backend progetta, sviluppa e mantiene la logica server-side di applicazioni enterprise e servizi web. In ambito quotidiano si occupa di progettazione di API, integrazione con database, ottimizzazione delle prestazioni e gestione delle dipendenze tra moduli. Lavora spesso in team multidisciplinari e collabora con frontend developer, DevOps e product owner.

Le competenze richieste includono padronanza di Java e framework comuni come Spring Boot, conoscenza di architetture a microservizi, API RESTful, gestione di database SQL e NoSQL e familiarità con containerizzazione (Docker) e pipeline CI/CD. Sono apprezzate abilità in debugging, testing automated (JUnit, Mockito), progettazione orientata agli oggetti e principi SOLID.

Il contesto lavorativo varia da startup a grandi imprese e società di consulenza, con progetti on-premise o su cloud (AWS, Azure, GCP). Il ruolo richiede anche attenzione alla sicurezza, scalabilità e documentazione del codice, nonché capacità comunicative per partecipare alla definizione dei requisiti e alle revisioni di progetto.

La figura del Sviluppatore Java Backend resta centrale per molte realtà digitali. Se sul sito sono presenti annunci, al momento sono 2 opportunità visibili, distribuite tra Novara, Roma e offerte da BRAIN-IT S.r.L., Ets Nexus Spa. Anche in assenza di annunci specifici, il profilo è richiesto in ambiti come fintech, e-commerce, telecom e software house.

Il mercato evolve verso architetture cloud-native e microservizi, con crescente attenzione a containerizzazione, automazione CI/CD e integrazione con piattaforme cloud. Questo trend influenza le competenze richieste e apre spazi per specializzazioni in performance, sicurezza e orchestrazione.

Studi richiesti: Laurea triennale o magistrale in Informatica, Ingegneria Informatica, Ingegneria del Software o titolo equivalente; percorsi alternativi possono includere bootcamp certificati o esperienza comprovata. Specializzazioni in architetture backend, cloud computing o sicurezza applicativa sono un valore aggiunto.

Competenze richieste: Java (versioni moderne, ES: Java 11+), Spring Framework / Spring Boot, Progettazione e sviluppo di API RESTful, Architetture a microservizi, SQL e database relazionali (PostgreSQL, MySQL), NoSQL (MongoDB, Redis), ORM (Hibernate / JPA), Testing automatizzato (JUnit, Mockito), Containerizzazione (Docker), Orchestrazione (Kubernetes), CI/CD (Jenkins, GitLab CI, GitHub Actions), Controllo versione (Git), Messaging (Kafka, RabbitMQ), Ottimizzazione delle prestazioni e profiling, Sicurezza delle applicazioni (OWASP, autenticazione/authorization), Linux e scripting, Cloud (AWS, Azure o GCP), Design pattern e principi SOLID










BRAIN-IT S.r.L.

Brain IT srl seleziona 2 sviluppatori Java Junior

Requisiti richiesti

- Esperienza minima di 2‑3 anni - Conoscenza dell'architettura di applicazioni sviluppa...

Nexus Novara ricerca per azienda cliente un JAVA DEVELOPER. Requisiti richiesti: Ottima conoscenza dei principi della programmazione ad oggetti e dei principali design pattern; Padronanza nello svilu...

Le responsabilità includono la progettazione e lo sviluppo della logica server-side, l'implementazione di API RESTful, la gestione di database e l'integrazione con servizi esterni. Il ruolo richiede di scrivere codice manutenibile e testabile, partecipare a revisioni di codice, risolvere bug e ottimizzare le prestazioni. Spesso lo sviluppatore collabora con DevOps per il deployment e la configurazione di ambienti, contribuisce alla definizione dei requisiti con il product owner e garantisce la conformità a standard di sicurezza e qualità. Lavorando in team Agile, partecipa a sprint planning, daily stand-up e retrospettive.

Le aziende richiedono solitamente esperienza pratica con Java (preferibilmente versioni recenti) e framework come Spring Boot. Sono richieste competenze in progettazione di API, gestione di database SQL/NoSQL e conoscenze di base su container e pipeline CI/CD. Esperienza con microservizi, sistemi di messaggistica (Kafka, RabbitMQ) e testing automatizzato aumenta le probabilità di assunzione. Anche la capacità di lavorare in team, la conoscenza di Git e l'attitudine al problem solving sono fondamentali. Per ruoli senior è spesso richiesta esperienza nella progettazione di architetture e nella leadership tecnica.

Strumenti chiave includono ambienti di sviluppo (IntelliJ IDEA, Eclipse), sistemi di versionamento (Git), framework Java come Spring Boot e librerie per persistenza (Hibernate/JPA). È importante conoscere database relazionali (PostgreSQL, MySQL) e NoSQL (MongoDB, Redis), strumenti di containerizzazione come Docker e orchestratori come Kubernetes. Competenza in CI/CD (Jenkins, GitLab CI, GitHub Actions), monitoring (Prometheus, Grafana) e sistemi di messaggistica (Kafka) è spesso richiesta. Conoscenze cloud (AWS, Azure, GCP) e pratiche di sicurezza applicativa completano il profilo.

La carriera può evolvere in diverse direzioni: tecnicamente verso ruoli di Senior Backend Developer, Lead Developer o Architect, con responsabilità su scelte architetturali e design system; o verso posizioni manageriali come Team Lead o Engineering Manager, occupandosi di gestione del team e pianificazione. Altre opportunità includono specializzazioni in DevOps, Site Reliability Engineering (SRE) o ruoli in consulenza tecnica. L'aggiornamento continuo su nuove tecnologie cloud, pattern architetturali e best practice consente progressione salariale e maggiore responsabilità.

In Italia il ruolo può essere offerto con contratti a tempo indeterminato, determinato o come consulente/contrattista. I livelli retributivi variano per esperienza e sede: per profili junior la retribuzione può essere inferiore rispetto ai capoluoghi, mentre profili mid/senior in grandi città o nel settore fintech/IT possono ottenere pacchetti più elevati. Oltre al salario base, molte aziende offrono benefit come smart working, formazione, buoni pasto e piani di welfare. La negoziazione dipende dall'esperienza, dalle competenze in tecnologie richieste e dalla dimensione dell'azienda.

Sì: il lavoro backend si presta al lavoro remoto e molte aziende offrono modalità ibride o fully remote. Le soft skills importanti includono comunicazione chiara (per coordinarsi con team distribuiti), autonomia, gestione del tempo e capacità di documentare soluzioni. Problem solving, attitudine alla collaborazione e flessibilità sono fondamentali per adattarsi a esigenze di progetto. Anche competenze nella gestione delle priorità, nella partecipazione efficace a meeting virtuali e nella scrittura di test automatizzati e documentazione tecnica facilitano il lavoro remoto e migliorano la produttività complessiva del team.