Il Direttore Transizione coordina programmi complessi di cambiamento strategico all'interno di organizzazioni pubbliche e private. Tra le principali mansioni rientrano la definizione della roadmap di transizione, la governance del portafoglio progetti, la gestione degli stakeholder e il monitoraggio dei risultati rispetto a obiettivi di performance, sostenibilità e compliance.
Il profilo richiede competenze trasversali: leadership, project e program management, capacità analitiche per valutare impatti economici e operativi, nonché conoscenze tecniche relative a digitalizzazione, efficienza operativa e normative di settore. Il Direttore lavora a stretto contatto con il top management, team di progetto e fornitori esterni per garantire integrazione e continuità nell'implementazione.
Il contesto lavorativo varia da grandi aziende industriali e gruppi energetici a società di consulenza e enti pubblici impegnati in piani di ristrutturazione o transizione green/digitale. È richiesta una forte capacità comunicativa per gestire cambiamenti culturali e mantenere l'allineamento degli stakeholder verso obiettivi condivisi.
La figura del Direttore Transizione è sempre più ricercata in contesti aziendali e istituzionali che affrontano ristrutturazioni, integrazioni o trasformazioni digitali. Se sul nostro sito sono presenti 2 annunci, le opportunità si concentrano soprattutto in: Milano, Roma, oltre che presso realtà come Altro.
Il profilo opera trasversalmente in settori come servizi finanziari, industria, telecomunicazioni e pubblica amministrazione. Trend recenti indicano una crescente richiesta di competenze in transformation governance, sostenibilità e digital enablement, che influenzano il ruolo del Direttore Transizione nella pianificazione strategica e nella gestione dei rischi.
Studi richiesti: Laurea magistrale in Economia, Ingegneria gestionale, Scienze politiche o affini; preferibile MBA o master specialistico in Change Management, Project/Program Management o Transition Management. Certificazioni professionali (es. PMP, PRINCE2, PROSCI) valorizzano il profilo.
Competenze richieste: Change management, Program management, Gestione stakeholder, Leadership e team building, Pianificazione strategica, Analisi dei processi aziendali, Gestione del rischio, Controllo di budget e business case, Comunicazione e negoziazione, Digital transformation, Sostenibilità e transizione energetica, Project portfolio management, Governance e compliance, Vendor e contract management, Misurazione KPI e performance, Organizational design, Problem solving, Data-driven decision making
Il processo di selezione sarà interamente gestito Capgemini.
Questa opportunità è disponibile in Napoli - Italy, Roma - Italy, Milano - Italy, Torino - Italy.
Service & Transition Manager
Questa posizione è in Capgemini
Il processo di selezione sarà interamente gestito Capgemini.
Questa opportunità è disponibile in Napoli - Italy, Roma - Italy, Milano - Italy, Torino - Italy.
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Domande frequenti sul lavoro di Direttore Transizione
Il Direttore Transizione guida e coordina interventi strutturali volti a trasformare processi, tecnologie e modelli organizzativi. Il suo compito principale è definire la strategia di transizione, tradurla in un portafoglio di progetti prioritari e assicurare che ciascuna iniziativa sia governata correttamente, rispetti tempi e budget e produca i benefici attesi. Opera con il management per allineare gli obiettivi aziendali, gestisce gli stakeholder chiave e supervisiona la mitigazione dei rischi legati al cambiamento, promuovendo al contempo adozione e sostenibilità delle soluzioni implementate.
Il profilo richiede competenze tecniche come program/project management, analisi dei processi, conoscenza di tecnologie digitali e normative di settore; sono spesso apprezzate competenze in sostenibilità e transizione energetica. Le competenze trasversali includono leadership, comunicazione efficace, gestione degli stakeholder, negoziazione e capacità di guidare il cambiamento culturale. Inoltre, abilità di valutazione economica (business case), gestione del rischio e orientamento ai KPI sono fondamentali per dimostrare l'impatto delle iniziative.
Il percorso tipico inizia da ruoli in project management, operations, consulenza strategica o digital transformation, con progressiva assunzione di responsabilità su programmi complessi. Esperienze in gestione di portafogli progetti, coordinamento interfunzionale e rapporti con il top management preparano al ruolo dirigenziale. Formazioni post-laurea come MBA, master in Change Management o certificazioni come PMP/PROSCI consolidano le competenze richieste. La progressione di carriera può condurre a ruoli di senior management o Chief Transformation/Transition Officer.
Il ruolo è richiesto in settori dove le aziende affrontano trasformazioni importanti: industria manifatturiera, energia e utilities, telecomunicazioni, servizi finanziari, grande distribuzione e pubblica amministrazione. Anche le società di consulenza e le aziende tecnologiche cercano profili di transition management per guidare progetti di digitalizzazione, ristrutturazione organizzativa o transizione verso modelli sostenibili. La domanda è maggiore in contesti che richiedono integrazione tra tecnologia, processi e persone.
Il compenso varia in base a settore, dimensione dell'azienda, esperienza e responsabilità del ruolo. In aziende medio-grandi o in settori regolamentati lo stipendio massimo può essere significativamente più elevato rispetto a PMI. Possono essere previsti pacchetti retributivi composti da salario fisso, bonus legati ai risultati dei programmi, e benefit. Per una stima accurata è consigliabile valutare offerte specifiche del mercato locale e confrontare posizioni similari per area geografica e industry.
Certificazioni come PMP (Project Management Professional), PRINCE2, MSP (Managing Successful Programmes) e certificazioni in change management come PROSCI sono molto apprezzate. Altre certificazioni relative alla sostenibilità, alla transizione energetica o alla cybersecurity possono essere utili a seconda del contesto. Certificazioni in ambito agile (es. SAFe) o in data analytics possono inoltre aumentare la capacità di guidare progetti complessi e multidisciplinari, rendendo il candidato più competitivo sul mercato.
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