Ruolo, competenze e percorso professionale in Italia

Il Responsabile della sostenibilità coordina la strategia ambientale, sociale e di governance (ESG) di un'organizzazione, assicurando la conformità normativa, il monitoraggio degli impatti ambientali e la comunicazione con gli stakeholder. Opera in ambiti diversificati come industria, servizi, consulenza e pubblica amministrazione, spesso all'interno del team direzionale o reportando al CEO o al Direttore Generale.

Le principali mansioni includono lo sviluppo di politiche aziendali sostenibili, la redazione di report ESG e bilanci di sostenibilità, la misurazione del carbon footprint, l'implementazione di pratiche di economia circolare e la gestione delle certificazioni (es. ISO 14001). Il ruolo richiede inoltre il coordinamento di progetti trasversali e il coinvolgimento dei fornitori sulla sostenibilità della supply chain.

Tra le competenze chiave si annoverano la capacità di analisi dei dati, project management, conoscenza delle normative ambientali e degli standard di rendicontazione, competenze comunicative per il dialogo con stakeholder interni ed esterni e la capacità di integrare obiettivi di sostenibilità nella strategia aziendale. Il contesto lavorativo è dinamico e in rapida evoluzione, con opportunità in aziende grandi e medie, studi di consulenza e organismi pubblici.

La figura del Responsabile della sostenibilità è sempre più centrale nelle organizzazioni che investono in responsabilità sociale e ambientale. Se sul sito ci sono 25 annunci, questi riflettono la ricerca di profili capaci di integrare strategia e misurazione delle performance ESG; le offerte si concentrano spesso in Milano, Roma e presso realtà come Quantis, Jobtome, Experteer Italy, pur essendo presenti opportunità anche in realtà più piccole.

Il mercato premia competenze trasversali: progettazione di piani di sostenibilità, reportistica non finanziaria e comunicazione istituzionale. Tra i trend emergenti si rilevano l'adozione di standard internazionali ESG, l'uso di tecnologie per la rendicontazione e l'integrazione della transizione energetica nei piani aziendali.

Studi richiesti: La figura tipica è laureata (Laurea triennale o magistrale) in discipline come Ingegneria ambientale, Scienze ambientali, Economia, Management, Chimica o Giurisprudenza con specializzazione in sostenibilità. Spesso è richiesta una formazione post-laurea o master in CSR, sostenibilità d'impresa, management ambientale o ESG; certificazioni in auditing ambientale e conoscenza degli standard internazionali (es. GRI, ISO 14001) sono un plus.

Competenze richieste: Strategia ESG, Reporting di sostenibilità (GRI, SASB), Carbon footprint e contabilizzazione delle emissioni, Valutazione ciclo di vita (LCA), Normativa ambientale italiana ed europea, Gestione progetti, Analisi dei dati e KPI, Comunicazione e stakeholder engagement, Gestione della supply chain sostenibile, Audit ambientali e certificazioni (ISO 14001), Economia circolare, Valutazione e gestione dei rischi, Budgeting e business case per investimenti sostenibili, Change management, Competenze digitali per la rendicontazione










Quantis is seeking a Sustainability Manager to manage client relationships and oversee projects within the Food & Beverage sector. You will be instrumental in driving sustainable solutions and nurturi...

Quantis is seeking a Sustainability Manager in Milan to lead client engagements and manage major accounts in the Food & Beverage sector. This role requires significant experience in sustainability and...

Experteer Overview

As Sustainability Product Manager, you shape Prysmian’s sustainability offerings across Transmission products to support the energy transition. You will scan markets for tr...

## Product Manager SustainabilityPresenta candidaturalocations:

Milan, ITposted on:

Offerta pubblicata oggijob requisition id:

R-33467We are looking for a Sustainability Pro...

JUNIOR SUSTAINABILITY MANAGER

La risorsa junior affiancherà la figura Senior che si occupa di impostazione dei processi e definizione delle strategie, dedicandosi al supporto delle attività l...

EY‑Parthenon – Manager, Sustainability & Decarbonization

Location: Italy, Netherlands, Switzerland, United Kingdom

About EY

EY is a global leader in assurance, co...

Overview

Location: Milan, Lombardy, Italy

Job ID: R0121200

Date Posted: 2026-03-27

Company Name: HITACHI ENERGY ITALY S.P.A.

Junior Sustainability Manager La risorsa junior affiancherà la figura Senior che si occupa di impostazione dei processi e definizione delle strategie, dedicandosi al supporto di tutte le attività lega...

Junior Sustainability ManagerLa risorsa junior affiancherà la figura Senior che si occupa di impostazione dei processi e definizione delle strategie, dedicandosi al supporto di tutte le attività legat...

Junior Sustainability Manager

La risorsa junior affiancherà la figura Senior che si occupa di impostazione dei processi e definizione delle strategie, dedicandosi al supporto di tutte...

Il Responsabile della sostenibilità definisce e implementa la strategia ESG dell'organizzazione, assicurando la conformità a normative ambientali e sociali. Coordina la redazione dei report di sostenibilità, misura e monitora indicatori come il carbon footprint, promuove pratiche di economia circolare e la riduzione degli impatti ambientali. Gestisce progetti trasversali con vari dipartimenti (produzione, acquisti, HR, comunicazione), coinvolge fornitori e stakeholder e supporta la direzione nella integrazione di obiettivi sostenibili nel business plan. Inoltre supervisiona audit e certificazioni ambientali e valuta i rischi reputazionali e normativi legati alla sostenibilità.

Il percorso ideale prevede una laurea in discipline tecnico-scientifiche (es. ingegneria ambientale, scienze ambientali), economiche o giuridiche, spesso supportata da un master in sostenibilità, CSR o management ambientale. L'esperienza pratica è fondamentale: ruoli in gestione ambientale, compliance, auditing, project management o consulenza ESG accelerano l'accesso. Competenze in analisi dati, reporting GRI, valutazioni di LCA e conoscenza della normativa italiana ed europea sono molto apprezzate. Partecipare a corsi specifici, ottenere certificazioni (es. auditing ISO 14001) e avere esperienza di lavoro su progetti cross-funzionali sono elementi distintivi per il reclutamento.

La retribuzione può variare in base a esperienza, dimensione aziendale e settore. Per un profilo junior si parte da retribuzioni lorde annue intorno a 28.000–38.000 euro; figure con esperienza intermedia possono collocarsi tra 40.000 e 60.000 euro. Responsabili senior o Head of Sustainability in grandi aziende o gruppi internazionali possono superare i 70.000–90.000 euro annui, con pacchetti variabili che includono benefit e incentivi legati a obiettivi ESG. Le città principali e settori ad alto impatto ambientale tendono a offrire remunerazioni più elevate.

Le certificazioni e la conoscenza degli standard internazionali sono molto importanti. Competenza in GRI, SASB, TCFD e standard ISO (soprattutto ISO 14001) facilita la progettazione di sistemi di gestione efficaci e la rendicontazione trasparente. Le certificazioni dimostrano competenza tecnica e credibilità nei confronti di stakeholder e clienti. Inoltre, la conoscenza di metodologie di contabilizzazione delle emissioni (GHG Protocol) e di strumenti di valutazione come LCA supporta decisioni basate su dati. Sebbene non sempre obbligatorie, queste competenze aumentano le opportunità di carriera e la capacità di implementare pratiche conformi a requisiti sempre più stringenti.

La domanda è significativa in diversi settori: industria manifatturiera, energia e utilities, costruzioni, automotive, chimica, grande distribuzione, servizi finanziari e consulenza. Anche il settore pubblico e le ONG ricercano professionisti per strategie di sostenibilità e progetti di efficientamento energetico. Nei settori regolamentati o ad alto impatto ambientale la figura è particolarmente strategica per gestire compliance, ridurre emissioni e implementare innovazioni sostenibili. Cresce infine la richiesta in aziende tecnologiche e startup che integrano sostenibilità fin dalle fasi iniziali di sviluppo del business.

In gran parte sì: molte attività di analisi, reporting e coordinamento possono essere svolte da remoto o in modalità ibrida. Tuttavia, il ruolo richiede anche attività in presenza, come ispezioni di sito, audit ambientali, incontri con fornitori e visite a impianti produttivi. Pertanto, le offerte spesso prevedono un mix di lavoro agile e presenza in sede o sul campo. La flessibilità dipende dalla natura dell'azienda e dal settore; nelle consulenze e nelle grandi imprese è comune una combinazione di remote working per attività strategiche e trasferte per attività operative.