Responsabilità, competenze e percorso professionale

Il Vicepresidente Finanziario, spesso indicato come Chief Financial Officer (CFO), è responsabile della pianificazione finanziaria strategica, della supervisione della contabilità e della gestione della liquidità aziendale. In questa posizione si coordinano funzioni quali bilancio, tesoreria, controllo di gestione e reportistica per garantire la solidità finanziaria dell'impresa.

Le mansioni includono la definizione del budget pluriennale, l'analisi delle performance economico-finanziarie, il supporto alle decisioni di investimento e disinvestimento, nonché la gestione dei rapporti con investitori, banche e autorità di vigilanza. È fondamentale la capacità di guidare progetti di ristrutturazione finanziaria, fusioni e acquisizioni e piani di ottimizzazione dei costi.

Tra le competenze richieste vi sono conoscenze avanzate di contabilità finanziaria, normativa fiscale e IFRS, modellazione finanziaria, gestione dei rischi e strumenti di finanza aziendale. Il contesto lavorativo richiede inoltre forti abilità relazionali, leadership e orientamento ai risultati, con frequente interazione con il consiglio di amministrazione e gli stakeholder esterni.

La figura di Vicepresidente Finanziario è centrale per la governance finanziaria e la crescita strategica delle imprese. Se sul sito sono presenti 5 annunci, questi possono spaziare tra grandi gruppi, PMI e società in fase di crescita. Le opportunità si concentrano frequentemente in aree metropolitane come Milano, e aziende come State Street, Domyn, PLP Group possono essere tra i principali recruiter.

Il mercato richiede professionisti capaci di integrare competenze tradizionali di finanza con approcci moderni come la digitalizzazione, l'uso di data analytics, e l'attenzione a criteri ESG. Chi ambisce alla posizione di Vicepresidente Finanziario deve quindi unire visione strategica, controllo dei rischi e capacità di guidare trasformazioni operative.

Studi richiesti: Laurea magistrale in Economia, Finanza o Contabilità; preferibile master specialistico (es. M.Sc., MBA) o formazione post-laurea in corporate finance. Certificazioni professionali (CFA, ACCA, Dottore Commercialista) e corsi su IFRS/controllo di gestione sono valutati positivamente.

Competenze richieste: Pianificazione finanziaria strategica, Gestione della tesoreria e capitale circolante, Bilancio e reporting IFRS, Controllo di gestione e budgeting, Modellazione finanziaria e valutazione aziendale, Gestione del rischio finanziario, M&A e operazioni straordinarie, Normativa fiscale e compliance, Leadership e gestione team, Comunicazione con investitori e stakeholder, ERP e strumenti finanziari (es. SAP, Oracle), Analisi dei dati e business intelligence, Corporate governance, Negoziazione bancaria e finanziaria, Project management finanziario










VP Financial Reporting & ConsolidationJob detailsCorporate / FinanceMilan (hybrid)Full-timeWe are looking for a highly experienced and technically strong VP Financial Reporting & Consolidation to lead...

We are looking for a highly experienced and technically strong VP Financial Reporting & Consolidation to lead Domyn Group Holding’s financial reporting, consolidation and accounting governance activit...

State Street is seeking an experienced Loan Officer, VP, in Milan to structure, underwrite, negotiate and manage credit arrangements for new and existing transactions within Fund Finance. The role inc...

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Per ricoprire il ruolo di Vicepresidente Finanziario in aziende italiane è comune richiedere un'esperienza significativa: tipicamente tra i 10 e i 15 anni in ambito finance, con ruoli progressivi quali controller, finance manager o direttore finanziario. È apprezzata l'esperienza in contesti multinazionali, la partecipazione a operazioni straordinarie (M&A) e la gestione di team interdisciplinari. Competenze tecniche consolidate (contabilità, fiscalità, reporting IFRS), capacità strategiche e risultati dimostrabili nel miglioramento delle performance finanziarie sono spesso determinanti per l'accesso a posizioni di vertice.

La retribuzione di un Vicepresidente Finanziario varia ampiamente in base alla dimensione dell'azienda, al settore e alla localizzazione geografica. In società di medie dimensioni si colloca solitamente tra €90.000 e €150.000 lordi annui, mentre in gruppi industriali o multinazionali può superare i €200.000–€300.000 lordi, inclusi bonus e benefit. Per ruoli in banche o private equity i pacchetti possono comprendere incentivi legati alla performance e stock option. Differenze significative dipendono anche dall'esperienza internazionale e dalle responsabilità affidate.

Un percorso ideale prevede una laurea magistrale in Economia, Finanza o Contabilità, spesso integrata da un MBA o master specialistico in corporate finance. Certificazioni professionali come CFA, ACCA o l'abilitazione a Dottore Commercialista sono altamente valutate. Formazioni specifiche su IFRS, controllo di gestione avanzato, modelli finanziari e governance aziendale migliorano il profilo. Inoltre, corsi su ERP (SAP/Oracle), data analytics e compliance normativa risultano sempre più richiesti. L'unione di solida base accademica e certificazioni pratiche facilita l'accesso a ruoli di vertice.

La terminologia varia tra aziende: il titolo di Vicepresidente Finanziario può coincidere con il CFO o indicare una posizione senior all'interno di una struttura di gruppo. In molte realtà internazionali il CFO è il responsabile finanziario principale; il Vicepresidente Finanziario può essere il titolo usato in contesti anglosassoni o per indicare un ruolo con competenze operative e strategiche simili. In aziende molto grandi esistono più figure finanziarie (CFO di gruppo, direttori finanziari di business unit); la differenza concreta dipende dalla scala, dalle deleghe e dalla collocazione gerarchica nel reporting aziendale.

La digitalizzazione sta trasformando profondamente il ruolo: l'attenzione si sposta dall'operatività alla guida strategica tramite dati. Il Vicepresidente Finanziario deve integrare competenze in data analytics, implementare soluzioni ERP cloud e promuovere l'automazione dei processi (RPA). La capacità di interpretare grandi volumi di dati per supportare decisioni rapide, la gestione della cybersecurity finanziaria e la supervisione di progetti di trasformazione digitale diventano competenze chiave. La collaborazione con IT e con le funzioni di business è sempre più centrale per creare valore sostenibile.