Il Vicepresidente Tecnologia dell'Informazione è un dirigente responsabile della definizione e dell'esecuzione della strategia IT aziendale. Coordina team tecnici e manageriali, supervisiona progetti di trasformazione digitale, governa l'architettura enterprise e garantisce l'affidabilità delle infrastrutture e delle applicazioni. Collabora con il top management per allineare le iniziative tecnologiche agli obiettivi di business.
Tra le mansioni principali vi sono la pianificazione strategica dell'IT, la gestione del budget e dei fornitori, la definizione delle politiche di sicurezza e conformità, e il supporto all'innovazione tramite tecnologie emergenti. È fondamentale la capacità di guidare il change management e di misurare l'impatto dei progetti mediante KPI.
Il profilo richiede competenze tecniche avanzate e solide doti manageriali: leadership, negoziazione con stakeholder, governance IT, cloud computing, cybersecurity, data management e enterprise architecture. Il contesto lavorativo è tipicamente corporate, con interazione frequente con funzioni finance, risorse umane e operation, nonché con partner esterni e fornitori tecnologici.
La figura del Vicepresidente Tecnologia dell'Informazione si colloca al vertice della strategia digitale e tecnologica aziendale. Se sul sito sono presenti 3 annunci, essi riflettono una domanda concentrata in contesti come banche, industria manifatturiera, telco e grandi servizi professionali. Le posizioni aperte segnalano interessi per competenze in cloud, cybersecurity e trasformazione digitale.
Le opportunità si concentrano tipicamente in Milano, Reggio Emilia, con assunzioni da parte di Glasford International | Italy, Altro, ma anche in contesti aziendali più piccoli che cercano leadership tecnica e visione strategica. Tra i trend emergenti vi sono l'integrazione di intelligenza artificiale a livello enterprise e la governance dei dati, ambiti che aumentano la richiesta di esperienze consolidate.
Studi richiesti: Laurea magistrale in Informatica, Ingegneria Informatica, Ingegneria Gestionale o Economia; preferibile master o MBA con specializzazione in IT Management o Digital Transformation. Certificazioni professionali (es. ITIL, TOGAF, CISSP) costituiscono un vantaggio.
Competenze richieste: Leadership e gestione team esecutivi, Pianificazione strategica IT, Enterprise architecture, Governance e compliance IT, Cloud computing (AWS, Azure, GCP), Cybersecurity e gestione del rischio, Gestione budget e ottimizzazione dei costi, Vendor e contratto (SLA) management, Project e portfolio management, Data governance e analytics, DevOps e automazione, Change management, Comunicazione con stakeholder, Innovazione tecnologica e digital transformation, Conoscenza normative (GDPR, IT security)
Per conto di un nostro Cliente, importante Gruppo multinazionale operante nello sviluppo di soluzioni integrate per l'automazione dei processi industriali e della logistica, siamo alla ricerca di un/u...
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Experteer Italy is looking for a leader in IT security governance who will oversee risk controls and ensure regulatory compliance. This role requires managing cross-functional stakeholders and buildin...
Domande frequenti sul lavoro di Vicepresidente Tecnologia dell'Informazione
Il Vicepresidente Tecnologia dell'Informazione guida la strategia IT aziendale e ne assicura l'allineamento con gli obiettivi di business. Supervisiona lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture e delle applicazioni, gestisce il budget IT, negozia contratti con fornitori e garantisce la conformità normativa e la sicurezza informatica. Coordina team multidisciplinari, definisce l'architettura enterprise, promuove iniziative di innovazione e digitalizzazione e monitora i KPI per valutare l'efficacia dei servizi. Collabora con il CEO, il CFO e gli altri dirigenti per integrare soluzioni tecnologiche in grado di migliorare processi e performance aziendali.
Generalmente si richiedono almeno 10-15 anni di esperienza nel settore IT, con progressiva assunzione di responsabilità manageriali. È preferibile aver ricoperto ruoli come CIO, CTO, Head of IT o IT Director in contesti complessi e internazionali. Esperienze in progetti di trasformazione digitale, migrazioni cloud, implementazione di governance e gestione di grandi team e budget sono altamente valutate. L'esperienza nel settore specifico dell'azienda (finance, industria, retail, servizi) costituisce un plus, così come competenze nella gestione di vendor globali e nell'adozione di best practice di sicurezza.
Un Vicepresidente IT deve possedere competenze tecniche solide come cloud architecture, cybersecurity, enterprise architecture, data management e conoscenza di tecnologie emergenti (AI, IoT). A livello manageriale sono cruciali leadership, strategia, gestione del cambiamento, budgeting, negoziazione con fornitori e comunicazione con stakeholder aziendali. La capacità di tradurre esigenze di business in soluzioni tecniche scalabili e di misurare l'impatto tramite KPI è fondamentale. Inoltre, competenze in project e portfolio management e una buona comprensione delle normative di privacy e sicurezza (es. GDPR) completano il profilo.
Il percorso tipico prevede una formazione tecnica o manageriale, seguita da anni di esperienza operativa in ruoli IT specialistici (sviluppo, infrastrutture, sicurezza) e successiva transizione verso posizioni manageriali (team leader, IT manager). Progredendo, si assumono responsabilità su progetti di maggiore scala, governance e budget. Ruoli come IT Director, Head of IT, CIO o CTO sono spesso tappe precedenti. Completano il profilo percorsi formativi avanzati come MBA o master in IT management e certificazioni professionali che attestino competenze in governance e sicurezza.
La retribuzione varia in base a dimensione aziendale, settore, località e responsabilità; in Italia i compensi per un Vicepresidente IT possono oscillare ampiamente, con pacchetti che comprendono salario fisso, bonus legati a performance, stock options o incentivi a lungo termine in aziende quotate o scale-up. Benefit comuni includono auto aziendale, piani pensionistici integrativi, assicurazione sanitaria, formazione continua e flessibilità lavorativa. Nelle grandi imprese e multinazionali sono frequenti ulteriori incentivi legati a obiettivi strategici e pacchetti di relocation per candidature internazionali.
Mantenersi aggiornati richiede un approccio multilaterale: partecipare a conferenze e workshop internazionali, seguire corsi specialistici e certificazioni, leggere pubblicazioni di settore e whitepaper, e costruire una rete professionale con altri dirigenti e fornitori tecnologici. È utile implementare laboratori di sperimentazione (proof of concept) interni per valutare nuove soluzioni, collaborare con startup o acceleratori e promuovere una cultura di formazione continua all'interno dell'organizzazione. Infine, monitorare community tecniche, standard industriali e normative aiuta a mantenere pratiche conformi ed efficaci.
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