Mansioni, competenze e percorso professionale

Il Manager Carriere coordina l'accompagnamento professionale di singoli e gruppi all'interno di aziende, enti o strutture di outplacement. Opera nella definizione di percorsi di sviluppo, pianificazione delle transizioni di carriera e nella gestione di programmi di talent mobility. Tra le mansioni principali ci sono l'analisi dei fabbisogni professionali, la progettazione di percorsi formativi, il coaching individuale e la consulenza per il posizionamento sul mercato del lavoro.

Il ruolo richiede competenze trasversali: capacità di assessment, tecniche di colloquio, strumenti di orientamento e conoscenza dei canali di recruitment. È spesso richiesta una buona competenza digitale per utilizzare piattaforme di assessment, strumenti di e-learning e social recruiting. Il Manager Carriere lavora in contesti aziendali, agenzie per l'impiego, società di outplacement e studi di consulenza HR, collaborando con responsabili HR, formatori e partner esterni.

Il profilo è orientato a risultati misurabili: placement, progressione interna e sviluppo delle competenze. Il ruolo può prevedere attività di reporting e monitoraggio degli esiti, gestione di budget per programmi di sviluppo e partecipazione a progettualità di diversity & inclusion. Il lavoro richiede inoltre aggiornamento continuo su trend occupazionali e normative del lavoro.

Il ruolo di Manager Carriere è sempre più richiesto in contesti organizzativi orientati allo sviluppo del personale. Sono disponibili 3 annunci che coprono settori diversi e percorsi professionali trasversali.

Le posizioni si collocano in contesti aziendali, istituzioni e società di consulenza: le località più ricorrenti includono Bolzano, Torino e tra i datori di lavoro si segnalano ALCOTT, Alma Laboris Business School, presso JD Sports, quando presenti. Trend emergenti come la digitalizzazione dei percorsi di carriera, l'employer branding e l'analisi dei dati per la gestione dei talenti influenzano il profilo del Manager Carriere.

Studi richiesti: Laurea triennale o magistrale in Psicologia del Lavoro, Scienze dell'Educazione, Scienze Politiche, Economia o discipline affini; master o corsi di specializzazione in career counseling, coaching, risorse umane o outplacement sono fortemente consigliati. Certificazioni professionali in assessment, coaching o metodologie di orientamento rappresentano un valore aggiunto.

Competenze richieste: Career counseling e orientamento professionale, Valutazione competenze e assessment, Coaching individuale e di gruppo, Pianificazione percorsi di sviluppo, Conoscenza mercato del lavoro e canali di recruiting, Project management, Comunicazione efficace e public speaking, Capacità di networking e relazione con stakeholder, Analisi dei fabbisogni formativi, Strumenti digitali per e-learning e assessment online, Conoscenze normative del lavoro, Problem solving e decision making, Gestione budget e reporting, Sensibilità su diversity & inclusion










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Il Manager Carriere svolge attività variegate che comprendono l'analisi dei bisogni professionali dei candidati o dei dipendenti, la progettazione di percorsi di sviluppo e piani di carriera, colloqui di orientamento e coaching, e il monitoraggio dei risultati. Coordina attività di assessment e selezione, collabora con team HR e formazione, e gestisce rapporti con enti di formazione o società di outplacement. Parte delle giornate è dedicata alla pianificazione di workshop, alla preparazione di materiali per lo sviluppo professionale e al reporting sui progressi, oltre ad aggiornarsi sui trend occupazionali e sui canali di recruitment.

Un percorso consigliato prevede una laurea in Psicologia del Lavoro, Scienze dell'Educazione, Economia o affini, integrata da master o corsi specialistici in career counseling, coaching o risorse umane. Molto utili sono certificazioni professionali in coaching (ad esempio ICF) e in strumenti di assessment riconosciuti, oltre a corsi su strumenti digitali per l'orientamento e l'e-learning. Esperienze pratiche in HR, servizi per l'impiego o consulenza aumentano le possibilità di inserimento. L'aggiornamento continuo su metodologie e trend è fondamentale per mantenere la competitività del profilo.

Nel contesto italiano le competenze trasversali più richieste includono capacità comunicative e relazionali, empatia, attitudine al coaching, e competenze di project management. È importante anche la capacità di networking con attori del mercato del lavoro, abilità nell'uso di strumenti digitali per assessment e formazione, e competenze analitiche per valutare esiti e KPI dei programmi. Sensibilità su diversity & inclusion e conoscenza delle normative del lavoro rappresentano ulteriori elementi distintivi che favoriscono l'integrazione del Manager Carriere in organizzazioni complesse.

L'efficacia si valuta attraverso indicatori quantitativi e qualitativi: tassi di placement, tempo medio di ricollocazione, progressione di carriera interna, numero di partecipanti ai programmi e feedback di soddisfazione. Sono utili metriche di performance come il ROI dei percorsi formativi, la percentuale di adesione ai piani individuali e la misurazione delle competenze acquisite mediante assessment pre/post. Analisi qualitative includono testimonianze, focus group e valutazioni dei manager. Un monitoraggio periodico e reporting strutturato consentono di aggiustare interventi e dimostrare l'impatto organizzativo.

Le prospettive includono progressioni verso ruoli di responsabilità HR, come responsabile talent development, direttore delle risorse umane o consulente senior in outplacement. È possibile specializzarsi in settori verticali (es. tech, sanitario) o in ambiti come coaching esecutivo e programmi di leadership. Alcuni Manager Carriere avviano attività consulenziali autonome o collaborano con studi di consulenza per progetti di trasformazione organizzativa. La digitalizzazione e la crescente attenzione a upskilling e reskilling aprono opportunità per sviluppare servizi innovativi e piattaforme di career management.

Sì, molte attività del Manager Carriere si prestano al lavoro remoto o freelance, specialmente coaching, assessment online, progettazione di percorsi e formazione a distanza. Molte società di consulenza e liberi professionisti offrono servizi digitali utilizzando piattaforme di videoconferenza, strumenti di assessment online e LMS. Tuttavia, alcune fasi, come assessment in presenza o incontri aziendali, possono richiedere presenza fisica. La modalità scelta dipende dal committente, dalla natura dei programmi e dalle esigenze di networking con partner locali e stakeholder aziendali.