Ruolo, competenze e contesto operativo in Italia

Il Responsabile acquisizione terreni coordina la ricerca, la valutazione e l'acquisto di aree destinate a progetti immobiliari o infrastrutturali. Opera in contesti aziendali privati, studi di sviluppo immobiliare o enti pubblici, rapportandosi con proprietari, amministrazioni locali e consulenti tecnici. Le principali mansioni includono la dovuta diligenza (due diligence), l'analisi della fattibilità urbanistica, l'avvio delle pratiche catastali e la negoziazione dei contratti di compravendita o pre-acquisto.

Tra le competenze richieste figurano conoscenze di normativa urbanistica e ambientale, capacità di valutazione economico-finanziaria, gestione dei rapporti istituzionali e uso di strumenti GIS e di modellazione del territorio. Il ruolo richiede inoltre capacità di project management, valutazione dei rischi e coordinamento di consulenti tecnici e legali. In fase decisionale il responsabile integra aspetti tecnici, economici e di sostenibilità per garantire il valore a lungo termine dell'investimento.

La figura di Responsabile acquisizione terreni è centrale nei processi di sviluppo immobiliare, infrastrutturale e agricolo. Se sul sito sono presenti annunci (37), le opportunità si concentrano spesso in aree urbane e periurbane come Roma, Milano, Latina e presso realtà attive nel settore come VOLT Infrastructure, Circular Resourcing, ID Energy Group, ma il ruolo resta richiesto anche in contesti rurali e settori pubblici.

Il mercato del lavoro per il Responsabile acquisizione terreni mostra trend verso una maggiore integrazione di dati territoriali digitali, attenzione alla sostenibilità ambientale e capacità di dialogo con stakeholder pubblici e privati. Lavoro tecnico-legale e competenze negoziali rimangono determinanti.

Studi richiesti: Percorso di studi: laurea triennale e/o magistrale in discipline rilevanti come Scienze Agrarie e Forestali, Ingegneria (civile, ambientale o edile), Architettura, Urbanistica, Geologia, Economia, Giurisprudenza o Scienze del Territorio. Specializzazioni consigliate: master o corsi post‑laurea in Land Acquisition, Real Estate Management, Valutazione Immobiliare, Diritto Urbanistico e Immobiliare, Gestione del Territorio, GIS e telerilevamento, Valutazione ambientale (VIA/VAS). Formazione tecnica integrativa: corsi su catastazione e cartografia, tecniche di negoziazione e contrattualistica, valutazioni economico‑finanziarie delle proprietà e normative ambientali e procedurali. Per ruoli con compiti tecnici può essere richiesta l'iscrizione all'albo professionale (ingegneri, architetti, geologi, agronomi o geometri) quando prevista dalla normativa. Esperienze pratiche tramite tirocini, stage in società di sviluppo immobiliare, enti pubblici o studi professionali sono fortemente raccomandate.

Competenze richieste: Valutazione immobiliare e comparativa, Due diligence tecnica e legale, Normativa urbanistica e catastale, Negoziazione contrattuale, Analisi economico-finanziaria, Conoscenza procedure espropriative e servitù, Uso di GIS e software di mappatura, Gestione progetti (project management), Valutazione ambientale e vincoli paesaggistici, Relazioni istituzionali e networking, Redazione e revisione di contratti, Capacità di gestione fornitori e consulenti, Competenze comunicative e presentazione, Risk management, Conoscenza lingua inglese tecnica










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VOLT Infrastructure is a company that develops and invests in renewable energy projects, PV and BESS, in Italy. From land identification to technical design, through permitting to EPC contract...

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Our Client, a pan-European developer and manager of high-quality industrial and logistics parks, is looking for a LAND ACQUISITION MANAGER to strengthen the search, evaluation, and acquisition of land...

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Le seguenti informazioni forniscono una panoramica delle competenze, delle qualità e delle qualifiche necessarie per questo ruolo.

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Il Responsabile acquisizione terreni è incaricato di individuare e assicurare aree idonee per progetti immobiliari o infrastrutturali. Questo include ricerche di mercato e scouting territoriale, valutazioni economico-finanziarie e tecniche, accertamenti urbanistici e catastali, gestione della due diligence, negoziazione con proprietari e stakeholder, e predisposizione dei contratti di acquisto o opzione. Coordina consulenti esterni (legali, tecnici, ambientali) e si interfaccia con enti locali per ottenere permessi e verificare vincoli. Svolge anche attività di monitoraggio del budget e dei tempi, garantendo che l'acquisizione rispetti criteri di sostenibilità e redditività per l'azienda.

Per intraprendere la carriera è consigliata una laurea triennale o magistrale in architettura, ingegneria civile, agraria, economia o giurisprudenza. Percorsi post-laurea come master in real estate, urbanistica, valutazione immobiliare o gestione di progetti infrastrutturali rappresentano un valore aggiunto. Sono utili corsi e certificazioni in GIS, valutazione immobiliare, diritto urbanistico e ambientale. Esperienze pratiche come stage in società di sviluppo immobiliare, studi tecnici o enti pubblici facilitano l'ingresso. La formazione continua è importante per aggiornarsi su normative, prassi di mercato e strumenti digitali.

Le competenze tecniche includono la capacità di condurre due diligence tecnica e legale, analisi catastale e urbanistica, valutazioni economico-finanziarie e stime di valore del terreno. È fondamentale saper usare strumenti GIS e software di mappatura per analizzare vincoli e accessibilità, conoscere la normativa ambientale e i regolamenti locali, oltre a saper leggere piani regolatori e destinazioni d'uso. Competenze nella contrattualistica immobiliare, nelle procedure espropriative e nella gestione dei permessi completano il profilo, insieme a capacità di coordinamento di consulenti esterni e analisi del rischio.

La retribuzione varia in base a esperienza, responsabilità, dimensione dell'azienda e area geografica: per posizioni junior inizia generalmente da livelli medi, mentre professionisti con esperienza e responsabilità manageriali possono raggiungere pacchetti retributivi significativamente più alti, inclusi bonus legati alle performance. Opportunità maggiori si trovano in grandi developer, società infrastrutturali e multiutility. La carriera può evolvere verso ruoli di head of land acquisition, development manager o posizioni dirigenziali nell'ambito asset management. Il mercato presenta dinamiche variabili in funzione degli investimenti immobiliari e delle politiche territoriali.

Le trattative richiedono preparazione tecnica, valutazioni economiche accurate e l'ausilio di consulenti legali. È fondamentale effettuare una completa due diligence per identificare vincoli urbanistici, servitù, ipoteche o vincoli ambientali. Nelle fasi negoziali si utilizzano strumenti come contratti preliminari, opzioni d'acquisto e clausole sospensive legate a permessi e esiti di indagini tecniche. Il responsabile coordina avvocati e tecnici per redigere garanzie contrattuali e definire indennizzi o condizioni di risoluzione. Un approccio trasparente e documentato riduce i rischi e facilita l'avanzamento delle pratiche autorizzative.

I canali includono reti di contatti locali, agenzie immobiliari specializzate, bandi pubblici, segnalazioni da parte di studi tecnici, e monitoraggio di annunci e aste catastali. Strategie efficaci prevedono lo sviluppo di relazioni con amministrazioni comunali, agronomi e proprietari locali, analisi di aree con potenziale di valorizzazione e utilizzo di dati GIS per individuare siti strategici. Le partnership con broker e studi legali facilitano l'accesso a opportunità non pubbliche. Approcci proattivi, come campagne di contatto diretto ai proprietari e partecipazione a tavoli pubblici, aumentano le possibilità di successo.