Ruolo, competenze e opportunità in Italia

Il Vice Presidente Qualità è una figura dirigenziale responsabile della definizione e dell'implementazione della strategia qualità aziendale. Tra le principali mansioni vi sono la supervisione dei sistemi di gestione qualità, la garanzia di conformità a normative e standard internazionali (es. ISO 9001, IATF, ISO 13485), la direzione degli audit interni/esterni e il coordinamento dei team di qualità, assurance e controllo fornitore.

Il ruolo richiede solide competenze tecniche e manageriali: gestione dei rischi, analisi statistica dei processi, competenze in metodologie Lean/Six Sigma, project management e comunicazione con stakeholder interni ed esterni. Il Vice Presidente lavora a stretto contatto con produzione, R&D, supply chain e direzione commerciale per integrare i requisiti qualitativi nel ciclo di vita del prodotto.

Il contesto lavorativo è tipicamente di medio-grandi aziende industriali o gruppi multinazionali, con elevata interazione con organismi di certificazione e clienti strategici. È richiesta capacità di leadership, visione strategica e orientamento al miglioramento continuo per sostenere cambiamento organizzativo e performance di processo.

La figura del Vice Presidente Qualità ricopre oggi un ruolo centrale nei processi aziendali: se sul nostro sito sono presenti 13 annunci, le opportunità possono spaziare tra industrie manifatturiere, farmaceutiche, automotive e servizi. In alcune aree le offerte si concentrano in Roma, Bologna, Modena, mentre tra i recruiter attivi figurano Risen Energy, Altro, Apgroupholding.

Il mercato valorizza competenze trasversali in governance della qualità, gestione del rischio e trasformazione digitale: trend come la digitalizzazione dei processi qualità e l'integrazione di sostenibilità e compliance orientano le ricerche di profili senior.

Studi richiesti: Laurea magistrale in ingegneria (meccanica, gestionale, chimica), scienze chimiche, biotecnologie o economia; preferibile master o specializzazione in qualità/gestione aziendale e certificazioni professionali (Six Sigma Black Belt, auditor ISO 9001/AS9100/ISO 13485).

Competenze richieste: Gestione sistemi di qualità (ISO 9001, IATF, ISO 13485), Leadership e gestione del team, Audit interni ed esterni, Lean Manufacturing e Six Sigma, Analisi statistica e controllo processo (SPC), Risk Management e FMEA, Gestione fornitori e supplier quality, Progettazione e implementazione KPI, Project management, Compliance normativa e regolatoria, Problem solving strutturato, Change management, Redazione e revisione di procedure e manuali, Esperienza con QMS/ERP, Comunicazione con stakeholder e clienti










Lead sales and business development for an architecture division in EMEA Focus on high‑value contracts, client portfolio expansion, and strategic growth in luxury and tech‑driven architecture.

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Un'azienda di dispositivi medici a Modena cerca un Quality Director per guidare il dipartimento di controllo qualità. Il candidato ideale deve avere una laurea in Ingegneria Biomedica, esperienza con...

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Chi siamo:

EatHappy Italia e Wakame Italia sono due società del gruppo internazionale EATHAPPY GROUP, con sede di Germania e presenti in Italia dal 2018-2019, specializzate nella prod...

Summary

Independently supervise, without any interference of third persons, manufacturing processes and control testing of the site, related to the drug manufacturing license, operati...

Il percorso tipico prevede una solida base accademica (laurea magistrale in ingegneria, scienze chimiche, biotecnologie o economia) seguita da esperienza professionale progressiva in ruoli di qualità e produzione. I candidati spesso iniziano come specialisti qualità o ingegneri di processo, avanzano a responsabile qualità o quality manager e, dopo anni di esperienza in gestione team, audit e progetti di miglioramento continuo, possono accedere a posizioni dirigenziali. Completano il profilo master o certificazioni professionali (Six Sigma, auditor ISO) e competenze trasversali in project management, leadership e comunicazione con stakeholder interni ed esterni.

Le certificazioni più rilevanti includono quelle relative ai sistemi di gestione e al miglioramento dei processi, come certificazioni di auditor/lead auditor ISO 9001, certificazioni specifiche di settore (es. ISO 13485 per dispositivi medici, IATF per automotive) e certificazioni Six Sigma (Green/Black Belt). Ulteriori attestati in Project Management (PMP) o formazione avanzata in Lean Manufacturing rafforzano il profilo. Queste certificazioni dimostrano competenze tecniche e metodologiche riconosciute, facilitano la comunicazione con organismi di certificazione e clienti e supportano l'efficacia nella guida di programmi di miglioramento continuo su scala aziendale.

La retribuzione di un Vice Presidente Qualità varia significativamente in funzione della dimensione aziendale, del settore e dell'area geografica. In grandi aziende o multinazionali industriali i pacchetti possono comprendere uno stipendio base elevato, bonus legati a obiettivi di qualità e benefici aziendali. Indicativamente, la fascia salariale può andare da livelli dirigenziali medi a elevati, con differenze tra PMI e gruppi internazionali. Per una valutazione accurata è consigliabile considerare il settore (farmaceutico, automotive, alimentare), responsabilità dirette e il pacchetto complessivo (benefit, stock options, bonus).

I settori con maggiore domanda includono manifatturiero avanzato, automotive, farmaceutico e dispositivi medici, alimentare e aerospace. Questi comparti richiedono elevati standard di conformità, gestione dei rischi e integrazione di processi qualità lungo la supply chain. Anche il settore chimico e aziende tecnologiche con produzione hardware cercano profili senior per garantire qualità del prodotto e conformità regolatoria. La presenza di grandi stabilimenti produttivi e catene di fornitura complesse rende strategico il ruolo del Vice Presidente Qualità per coordinare audit, certificazioni e programmi di miglioramento continuo.

Oltre alle competenze tecniche, sono fondamentali capacità di leadership, comunicazione efficace e gestione del cambiamento. Il Vice Presidente Qualità deve saper influenzare stakeholder a diversi livelli, tradurre requisiti normativi in pratiche operative e promuovere una cultura del miglioramento continuo. Abilità di negoziazione con fornitori e clienti, visione strategica per definire piani qualità aziendali e competenze organizzative per strutturare team e processi completano il profilo. La capacità di prendere decisioni basate su dati, guidare progetti complessi e mantenere equilibrio tra qualità, costi e tempi è cruciale.

In contesti internazionali il ruolo assume maggiori responsabilità di armonizzazione di sistemi qualità tra sedi, gestione di compliance multi‑giurisdizionale e coordinamento di audit globali. È richiesta capacità di lavorare con team multiculturali, adeguare processi a normative locali e internazionali e gestire relazioni con clienti e organismi di certificazione esteri. La padronanza dell'inglese e la familiarità con standard internazionali sono essenziali. Inoltre, la funzione spesso guida iniziative globali di standardizzazione, trasferimento tecnologico e condivisione di best practice per mantenere coerenza e migliorare performance su scala globale.