Ruolo, competenze e percorso professionale

Il Direttore degli Acquisti coordina la funzione procurement definendo strategie di sourcing, politiche di approvvigionamento e obiettivi di riduzione dei costi. Tra le principali mansioni figurano la negoziazione con i fornitori, la gestione delle gare di fornitura e la supervisione dei contratti quadro. Lavora in stretta collaborazione con le funzioni operative, logistico-produzione, legale e finanziaria per garantire continuità di fornitura e conformità normativa.

Il ruolo richiede competenze manageriali e tecniche: capacità di analisi dei costi, valutazione dei fornitori, gestione del rischio di supply chain e leadership per guidare team e progetti di miglioramento continuo. È fondamentale la conoscenza di strumenti digitali per il procurement (ERP, piattaforme e-sourcing, analytics) e competenze contrattuali e di compliance.

Il contesto lavorativo è tipicamente aziendale, in realtà manifatturiere, retail, servizi e utility, con possibilità di rapporti internazionali. Il Direttore degli Acquisti contribuisce in modo significativo alla competitività aziendale attraverso strategie di total cost of ownership, sostenibilità degli acquisti e innovazione di processo.

Se sul nostro sito sono presenti 95 annunci per la posizione di Direttore degli Acquisti, significa che le aziende cercano figure in grado di guidare strategie di approvvigionamento a valore. I ruoli si collocano spesso in settori come industria, retail, servizi e logistica, e possono richiedere collaborazione con funzioni come produzione, qualità e finance.

Le opportunità si distribuiscono in aree come Milano, Torino, Roma e sono offerte da realtà quali Open Executive Search & Selection - Milan & London, Sodexo, ThreatDown. Tra i trend emergenti figurano l'adozione di procurement digitale, l'attenzione alla sostenibilità e la leva dei dati per decisioni di sourcing più rapide ed efficaci.

Studi richiesti: Laurea magistrale in Economia, Ingegneria Gestionale o Giurisprudenza; preferibile master in Supply Chain Management o MBA. Certificazioni professionali consigliate: CIPS, CPSM/ISM, APICS/CPIM o corsi specialistici in procurement digitale e gestione contratti.

Competenze richieste: Strategia di sourcing, Negoziazione contrattuale, Gestione fornitori e supplier relationship management, Analisi dei costi e TCO, Pianificazione strategica, Project management, Gestione del rischio di supply chain, Conoscenza di ERP ed e-procurement, Capacità di leadership e team building, Competenze legali e contrattuali, Data analysis e procurement analytics, Sostenibilità e procurement responsabile, Gestione delle gare e tendering, Monitoraggio KPI e performance, Change management










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Procurement Director – Sodexo Italy Food Services & Facility Management

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Procurement Director – Sodexo Italy

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Head of Procurement Italy Food Industry | Milan Area | €€€ Interesting Package

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Procurement Director – Sodexo Italy

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Il Direttore degli Acquisti definisce e implementa la strategia di approvvigionamento per garantire qualità, continuità e costi competitivi. Coordina processi di sourcing, conduce negoziazioni complesse, gestisce contratti quadro e rapporti con fornitori strategici. Supervisiona il team procurement, fissa KPI e obiettivi di prestazione, monitora il rischio di supply chain e assicura la conformità normativa e contrattuale. Collabora con le funzioni di produzione, R&D, finanza e legale per allineare forniture e strategie aziendali. Partecipa inoltre a progetti di digitalizzazione del procurement e a iniziative di sostenibilità degli acquisti.

Un percorso tipico prevede una laurea magistrale in Economia, Ingegneria Gestionale o Giurisprudenza, eventualmente seguita da un master in Supply Chain Management o da un MBA. Importante è integrare la formazione teorica con certificazioni professionali riconosciute (CIPS, CPSM/ISM, APICS) e corsi su e-procurement, gestione contratti e negoziazione avanzata. L’esperienza pratica in ruoli operationali come buyer, category manager o procurement specialist è fondamentale: permette di acquisire competenze tecniche e relazionali necessarie per gestire processi complessi e team multidisciplinari.

Per ricoprire il ruolo di Direttore degli Acquisti sono spesso richiesti almeno 8–12 anni di esperienza nel procurement e in ruoli progressivamente più responsabili. Il percorso tipico parte da posizioni operative (buyer, procurement analyst), evolve verso ruoli di responsabilità come category manager o head of procurement e culmina nella direzione acquisti. Esperienze internazionali, gestione di fornitori strategici e progetti di trasformazione digitale o di razionalizzazione di spesa accelerano la progressione. È apprezzata anche la capacità di lavorare a stretto contatto con funzioni trasversali e la provenienza da settori rilevanti per l’azienda.

La retribuzione dipende da dimensione aziendale, settore e responsabilità: generalmente varia indicativamente tra €70.000 e €140.000 lordi annui per aziende nazionali e multinazionali, con punte superiori in grandi gruppi o settori strategici. I benefit comuni includono bonus legati a performance, auto aziendale, stock option, previdenza complementare, assicurazione sanitaria e formazione continua. Nei ruoli con responsabilità internazionale si possono aggiungere trasferte frequenti, incentivi legati al risparmio di acquisto e pacchetti variabili legati ai risultati di supply chain.

Oggi è fondamentale la familiarità con ERP aziendali (SAP, Oracle), piattaforme di e-sourcing e e-procurement, strumenti di contract management e tecnologie per il supplier risk monitoring. Competenze in analytics e BI (Power BI, Tableau) permettono di analizzare spend, identificare leve di risparmio e monitorare KPI. Conoscenze di automazione, RPA e tecnologie per la gestione digitale dei processi aumentano l’efficacia operativa. Inoltre, il ruolo richiede comprensione di digital sourcing, marketplace B2B e strumenti per la collaborazione e la valutazione sostenibile dei fornitori.

Prepararsi significa dimostrare risultati concreti: quantificare risparmi ottenuti, miglioramenti di lead time, progetti di razionalizzazione fornitori o iniziative digitali guidate. È utile preparare esempi strutturati (STAR) su negoziazione, gestione crisi di supply chain e sviluppo di strategie di sourcing. Conoscere il settore dell’azienda, la sua supply base e i principali rischi è fondamentale. Presentare KPI gestiti e strumenti utilizzati, nonché possibili piani di breve e medio termine per la funzione, mostra visione strategica. Infine, preparare domande mirate su priorità aziendali e cultura organizzativa evidenzia orientamento operativo e strategico.