Competenze, mansioni e percorso professionale in Italia

Il Responsabile Qualità Fornitori coordina le attività di valutazione, qualifica e monitoraggio dei fornitori per garantire che materiali e servizi rispettino gli standard aziendali e normativi. Lavora a stretto contatto con gli uffici acquisti, logistica, produzione e R&S per gestire audit, piani di miglioramento e azioni correttive. Tra le mansioni principali figurano la conduzione di supplier audit, la definizione di criteri di qualifica, la gestione delle non conformità e la reportistica sulla performance fornitori.

Il ruolo richiede competenze tecniche in sistemi qualità (es. ISO 9001, IATF, ISO 13485), capacità analitiche per l'interpretazione di dati di performance e controllo statistico, e abilità relazionali per negoziare piani di miglioramento con i fornitori. Spesso è necessario conoscere strumenti digitali per il monitoraggio e la tracciabilità della supply chain. Il contesto lavorativo varia da aziende medio-grandi a gruppi multinazionali, con frequenti trasferte per audit e incontri di coordinamento.

Se sul nostro sito sono presenti 35 annunci per la figura di Responsabile Qualità Fornitori, troverai opportunità distribuite in Roma, Bari, Firenze e/o presso realtà come Grafton Recruitment, Jobtome, Archimede S.p.A. SelAction, oltre che in numerose filiere produttive. Questa panoramica aiuta a capire dove il profilo è maggiormente richiesto e quali settori offrono ruoli stabili.

La domanda per il Responsabile Qualità Fornitori è forte nei settori automotive, elettronica, farmaceutico e alimentare; tra i trend emergenti si segnalano l'integrazione di strumenti digitali per il monitoraggio fornitori e la crescente attenzione alla sostenibilità della supply chain. Anche in assenza di annunci specifici, il ruolo resta strategico per garantire conformità ai requisiti e continuità produttiva.

Studi richiesti: Laurea in Ingegneria (gestionale, chimica, meccanica), Scienze e Tecnologie Alimentari, Chimica o equivalenti; preferibile master o certificazione in Quality Management e conoscenza di standard come ISO 9001, IATF 16949 o ISO 13485. Percorsi professionalizzanti in auditing e supply chain management sono un plus.

Competenze richieste: Gestione audit fornitori, Conoscenza ISO 9001 e standard specifici (IATF, ISO 13485), Analisi dei processi e controllo statistico della qualità, Gestione non conformità e CAPA, Valutazione e qualifica fornitori, Project management, Gestione rischi della supply chain, Comunicazione e negoziazione con fornitori, Redazione di piani di miglioramento, Conoscenza strumenti di tracciabilità e ERP, Interpretazione di specifiche tecniche e contrattuali, Capacità di lavorare in team multidisciplinari, Conoscenza normative di settore e compliance, Problem solving e approccio data-driven










Would you like to be involved in bringing innovative products to market? Are you able to influence, collaborate, integrate and align strategic activities across a global organization?

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Grafton, divisione diversity equity and inclusion, seleziona per multinazionale settore alimentare un Supplier Quality Assurance Manager appartenente allle categorie protette art.1 legge 68/99. Compan...

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CPL & TAYLOR by Synergos ricerca: Group Supplier Quality Manager (Rif. ANN431356 )

SEDE DI LAVORO

Reggio Emilia provincia.

CONTRATTO

Tempo indeterminato;...

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Le responsabilità quotidiane includono il monitoraggio delle performance dei fornitori, l'analisi dei dati relativi a non conformità e scarti, la pianificazione e conduzione di audit presso i fornitori e la gestione delle azioni correttive e preventive (CAPA). Il ruolo comporta anche la revisione delle specifiche tecniche fornite da produzione e R&S, la validazione di nuovi fornitori, il supporto agli acquisti nella selezione e negoziazione di clausole di qualità, e la reportistica periodica verso la direzione. Frequentemente il responsabile coordina team transversali per miglioramenti di processo e partecipa a riunioni con clienti interni per allineare requisiti e risultati.

È fondamentale la conoscenza di standard di sistema qualità come ISO 9001; a seconda del settore sono rilevanti IATF 16949 per l'automotive, ISO 13485 per il settore medicale e norme HACCP per l'alimentare. Certificazioni professionali come Lead Auditor (ISO 9001), Six Sigma o corsi sul controllo statistico di processo (SPC) aumentano l'efficacia del profilo. Conoscenze di compliance normativa e requisiti contrattuali completano il quadro. Le certificazioni non sono sempre obbligatorie, ma dimostrano competenze tecniche e facilitano l'accesso a responsabilità di livello superiore.

La performance dei fornitori si misura tramite KPI ben definiti: tasso di conformità (percentuale di consegne conformi), indice di difettosità (PPM o parti per milione), puntualità delle consegne (OTD), tempo medio di risoluzione delle non conformità, e indice di qualità al primo pezzo. Altri indicatori utili sono il lead time medio, la stabilità del processo (Cp, Cpk) e il costo delle non conformità. L'analisi combinata di questi KPI consente di valutare affidabilità, capacità e miglioramento continuo del fornitore, e di stabilire piani prioritari di intervento.

Il percorso di carriera parte spesso da ruoli tecnici quali tecnico qualità o ingegnere qualità di stabilimento, per evolvere a Responsabile Qualità Fornitori con esperienza in audit, gestione fornitori e sistemi qualità. Successivamente è possibile ricoprire posizioni di coordinatione più ampia come Responsabile Qualità di divisione, Supply Chain Quality Manager o Quality Director. In aziende strutturate la carriera può includere ruoli internazionali, gestione di team globali e responsabilità su portafogli fornitori strategici. Specializzazioni settoriali o certificazioni manageriali accelerano la progressione.

In caso di non conformità grave è necessario attivare immediatamente il processo di quarantena del materiale interessato e valutare l'impatto su produzione e clienti. Si avvia un audit investigativo con il fornitore per identificare causa radice, si documentano evidenze e si definisce un piano CAPA con responsabilità, azioni correttive e tempi. È cruciale monitorare l'efficacia delle azioni implementate tramite verifiche e test. La comunicazione trasparente con acquisti e produzione è fondamentale per gestire scorte alternative o contenimenti temporanei, riducendo rischi per la produzione e la reputazione aziendale.

Il ruolo utilizza ERP e moduli di gestione fornitori per la tracciabilità degli ordini e delle prestazioni, software per gestione non conformità e CAPA, piattaforme per audit digitali e checklist, e strumenti di Business Intelligence per l'analisi dei KPI. Spesso si impiegano sistemi di SPC per il controllo statistico dei processi, database qualità e soluzioni cloud per la condivisione documentale. La conoscenza di strumenti di collaborazione (es. Teams, SharePoint) e di fogli di calcolo avanzati (Excel con macro e pivot) è generalmente richiesta per analisi, reportistica e coordinamento con fornitori.