Profilo professionale, competenze e requisiti

Il Vicepresidente (VP) di una fondazione svolge funzioni di leadership strategica e coordina le attività operative legate a fundraising, programmi e relazioni istituzionali. Collabora con il Consiglio di Amministrazione per definire obiettivi pluriennali, budget e politiche di grant-making, garantendo il rispetto della missione e della normativa vigente.

Tra le mansioni ricorrenti figurano lo sviluppo e l'implementazione di strategie di raccolta fondi, la gestione dei rapporti con donatori istituzionali e corporate, la supervisione dei team di progetto e la valutazione di impatto. Il ruolo richiede competenze in governance, pianificazione finanziaria, comunicazione e negoziazione, oltre a capacità di networking e rappresentanza pubblica.

Il contesto lavorativo è tipicamente non profit o filantropico, con relazioni continuative verso enti pubblici, aziende e comunità beneficiarie. È fondamentale un approccio orientato ai risultati, con competenze manageriali e conoscenza di strumenti digitali per il donor management e la rendicontazione.

La figura del VP Fondazione rappresenta un punto di riferimento per le fondazioni che cercano leadership nella raccolta fondi e nelle relazioni istituzionali. Se sul sito sono presenti 108 annunci, queste opportunità possono riguardare contesti diversi, da fondazioni aziendali a enti no profit nazionali.

Le inserzioni si concentrano spesso in grandi città e hub filantropici come Milano, Parma, Roma, con assunzioni da parte di realtà consolidate e nuovi attori come State Street Bank, Intesa Sanpaolo, Mediobanca. Tra i trend emergenti vi è un crescente focus su digital fundraising, analisi dei donatori e partnership pubblico-private, che ridefiniscono le competenze richieste per il VP Fondazione.

Studi richiesti: Laurea magistrale in Economia, Management, Relazioni Internazionali, Scienze Politiche o discipline affini; Master o corsi di perfezionamento in Fundraising, Nonprofit Management, Public Policy o Governance consigliati. Esperienza consolidata nel terzo settore o in ruoli direttivi è preferibile.

Competenze richieste: Leadership strategica, Sviluppo e gestione fundraising, Gestione relazioni con donatori e stakeholder, Pianificazione finanziaria e budget, Grant writing e valutazione progetti, Governance e compliance normativa, Comunicazione istituzionale, Project management, Networking e rappresentanza, Analisi di impatto e monitoraggio, Negoziazione e partnership corporate, Gestione team e mentoring, Utilizzo CRM per donor management, Fundraising digitale e campagne online, Capacità di rendicontazione e reporting










Job Description:

Salary range: 67.000 - 100.000 € Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali per i quadri direttivi e il per...

In this role you contribute to ING's Global Research and Milan-based team by producing macro forecasts and scenario analyses for the bank and its Italian clients. You'll craft concise notes and in-dep...

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In this role, you will contribute to the Global Markets team on the European Government Bonds Trading Desk in Milan, supporting market making and liquidity provision in Core and Semi-Core sovereigns....

VP Financial Reporting & ConsolidationJob detailsCorporate / FinanceMilan (hybrid)Full-timeWe are looking for a highly experienced and technically strong VP Financial Reporting & Consolidation to lead...

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Salary range: 67.000 - 100.000 € Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali per i quadri direttivi e il per...

Vice President, Trade & Working Capital Sales Italy Country: Italia

Vice President, Trade & Working Capital Sales Italy

Location: Milan Branch, Italy | Division: Trade & Working Capi...

Deutsche Bank AG in Milano is seeking a senior Wealth Management professional to lead client engagements across private markets and alternatives. You will work with internal teams, CIOs, and external...

Il percorso tipico prevede una solida formazione accademica (laurea magistrale, spesso accompagnata da master in nonprofit management o fundraising) e un'esperienza progressiva nel terzo settore o in enti filantropici. Molti VP iniziano in ruoli operativi come responsabile progetti, fundraiser senior o program manager, acquisendo competenze in gestione team, rendicontazione e sviluppo risorse. Successivamente assumono ruoli direttivi, ampliando responsabilità su strategia, governance e relazioni istituzionali. Competenze trasversali come leadership, capacità negoziale e networking sono cruciali. Talvolta è richiesta esperienza anche in corporate social responsibility o in fondazioni aziendali.

La retribuzione varia in base a dimensione della fondazione, budget gestito, ubicazione geografica e esperienza del candidato. In Italia, per fondazioni medio-grandi, il compenso annuo lordo può collocarsi in una fascia che va da livelli competitivi rispetto al terzo settore fino a package più elevati nelle grandi organizzazioni filantropiche o bancarie. Oltre allo stipendio base possono essere previsti benefit legati a performance, auto aziendale o indennità per rappresentanza. È importante valutare anche fattori non monetari come autonomia decisionale, impatto sociale e stabilità dell'ente.

Un VP deve saper utilizzare strumenti digitali per il donor management (CRM), piattaforme di crowdfunding, software per la rendicontazione finanziaria e strumenti di analisi dei dati per valutare l'impatto dei programmi. Conoscenze base di digital marketing e gestione campagne online facilitano le strategie di raccolta fondi moderne. Inoltre, la capacità di interpretare report statistici e KPI è importante per il monitoraggio delle attività. Non è richiesta la padronanza tecnica avanzata, ma la capacità di guidare l'adozione di tecnologie, selezionare fornitori e integrare strumenti digitali nei processi organizzativi.

La differenza dipende dalla struttura dell'ente: il VP spesso affianca il Presidente o il CEO, concentrandosi su specifiche aree strategiche come fundraising, programmazione o relazioni istituzionali. Il Direttore Generale/CEO ha solitamente la responsabilità complessiva dell'operatività quotidiana e della gestione amministrativa. Il VP può avere deleghe su sviluppo strategico, supervisione dei progetti e rappresentanza esterna, lavorando in stretta collaborazione con il Consiglio di Amministrazione. In alcune fondazioni il VP funge da braccio destro del CEO, mentre in altre è più focalizzato su compiti esecutivi specializzati.

Il VP deve conoscere la normativa che regola le fondazioni e le organizzazioni non profit in Italia, incluse le disposizioni fiscali per il terzo settore, obblighi di trasparenza, rendicontazione e normative antiriciclaggio se rilevanti per le donazioni. Deve garantire conformità alle linee guida sul trattamento dei dati personali (GDPR) nelle attività di donor management e comunicazione. Inoltre è importante conoscere le regole relative a sponsorizzazioni, partnership internazionali e gestione dei fondi pubblici o europei. La compliance interna, procedure di controllo e politiche etiche sono responsabilità dirette o condivise.

Tra le soft skills critiche figurano leadership collaborativa, capacità comunicative eccellenti, orientamento al risultato e adattabilità. L'empatia e la sensibilità verso contesti sociali differenti favoriscono la progettazione di interventi efficaci. Abilità di negoziazione e gestione dei conflitti sono necessarie per trattare con donatori, partner e consiglio direttivo. Pensiero strategico e capacità decisionale aiutano a bilanciare esigenze operative e missione. Infine, resilienza e gestione dello stress sono importanti per affrontare scadenze, obiettivi di raccolta fondi e responsabilità reputazionali.